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Milano, la linea rossa della metropolitana arriverà a Baggio: la Giunta Sala approva il progetto

Verranno istituite tre nuove fermate: Parri-Valsesia, Baggio e Olmi, collegando così dei quartieri periferici molto densamente popolati, ma anche comuni della Città Metropolitana come Cesano Boscone, Settimo Milanese e Cusago

Di Lorenzo Zacchetti
Pubblicato il 13 Dic. 2020 alle 12:53 Aggiornato il 13 Dic. 2020 alle 12:55
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Immagine di copertina
La linea "rossa" della metropolitana milanese è la più antica della rete cittadina. ANSA/Mourad Balti Touati

Prolungamento Linea Metropolitana 1 a Baggio-Olmi: via libera al progetto

La Giunta Sala ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica del prolungamento della linea metropolitana milanese M1, comunemente nota come “la rossa”, dalla stazione Bisceglie alla futura stazione Baggio-Olmi, che verrà appositamente costruita. La prossima tappa è l’approvazione del progetto definitivo, prevista per il 2021.

Seconda solo al bacino della Brianza, la priorità di sviluppo del trasporto pubblico di massa riguarda l’area a sud-ovest di Milano, dove oggi la M1 fa capolinea alla stazione di Bisceglie (che prende il nome da una della vie del circondario). Nelle immediate vicinanze si trovano quartieri densamente popolati come Baggio, Valsesia, Olmi e Muggiano, nonché i confinanti comuni della Città Metropolitana Cesano Boscone, Settimo Milanese e Cusago e la connessione Sella statale 114 con la tangenziale per l’ingresso in città delle auto provenienti da Cisliano, Albairate e Abbiategrasso.

I vantaggi per l’ambiente

Prolungare il ramo della M1 di poco più di tre chilometri per realizzare altrettante nuove stazioni e collegare quartieri, comuni e viabilità extraurbana alla rete metropolitana, consentirà ai cittadini che gravitano su queste aree di non utilizzare l’auto privata o lasciarla alle porte di Milano, migliorando la qualità dell’aria ed evitando di congestionare il traffico di quartieri come Baggio, Olmi e Valsesia che oggi sono collegati al sistema delle metropolitane solo attraverso gli autobus di linea in partenza da Bisceglie.

Inoltre si eviterà di saturare gli spazi di sosta in strada destinati ai residenti di Bisceglie, Forze Armate, Inganni, Primaticcio, Saint-Bon, Bande Nere e Gambara, puntando a incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico locale, con l’ampliamento delle infrastrutture disponibili. “Il progetto di prolungamento della M1 da Bisceglie a Baggio prosegue l’iter necessario nei tempi concordati, – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità -. Nel settembre del 2016 abbiamo acquisito gli 8 milioni del Patto per Milano con il Governo che ci hanno consentito di dare impulso alla progettazione; a dicembre 2018 abbiamo partecipato al bando del Ministero per le Infrastrutture che assegnava risorse per le città in tema di trasporto pubblico di massa e così abbiamo acquisito 210 milioni di euro, a cui il Comune aggiunge 140 milioni di euro per arrivare ai 350 necessari realizzare un’opera importante per decine di migliaia di cittadini di Milano e della Città Metropolitana. Ora il progetto ha compiuto un ulteriore passo e si procede verso il definitivo e la gara per affidare i lavori”.

Prolungamento Linea Metropolitana 1 a Baggio-Olmi: il tratto interessato

Il prolungamento si estende per circa 3,3 chilometri dall’attuale capolinea Bisceglie della Linea M1. Sono previste tre nuove stazioni e, in particolare, quella di Parri-Valsesia, Baggio e Olmi, tutte interrate e all’interno del territorio comunale. Il nuovo tragitto aggiunto ai 4,46 chilometri del ramo di linea già in esercizio fra le stazioni Pagano e Bisceglie, comprendente 7 stazioni, consente di raggiungere uno sviluppo complessivo di circa 8 chilometri e 10 stazioni, per un totale, su tutta la Linea 1, di 43 stazioni per circa 32 chilometri di lunghezza.

Dall’asta di manovra della stazione Bisceglie il tracciato prosegue lungo la via Parri, passa sotto il canale scolmatore Olona e, attraversato il nuovo quartiere del PII Parri, all’altezza del quartiere Valsesia, a 617 metri dall’inizio dell’intervento, è localizzata la prima stazione Parri-Valsesia che dista dall’attuale capolinea di Bisceglie circa un chilometro. Questa stazione sarà facilmente raggiungibile anche dall’abitato di Cesano Boscone attraverso il centro commerciale collocato proprio all’intersezione con Milano. Proseguendo in direzione ovest, sempre lungo via Parri, il tracciato prosegue per circa 900 metri fino alla stazione di Baggio, localizzata nell’area a ridosso dell’edificio delle Poste che ha un’ottima accessibilità: il centro storico è a circa 500 metri e le aree più densamente popolate del quartiere di Baggio sono proprio quelle comprese tra il centro storico e la nuova stazione.

Proseguendo dalla stazione di Baggio, dopo un breve rettilineo che consente il superamento del nodo viabilistico del cavalcavia Castrovillari-Luraghi, la linea piega verso sud oltre via Sandro Pertini. Dopo circa 650 metri si giunge nel quartiere Olmi, la stazione sarà posta all’interno delle aree sportive lungo via degli Ulivi, che saranno riqualificate. Questa stazione sarà facilmente raggiungibile anche dagli abitanti del quartiere Muggiano che dista circa 8-900 metri e da una parte del Comune di Cesano Boscone. Il tracciato prosegue per circa 300 metri in rettilineo quindi piega verso nord sino al nuovo deposito coperto con funzioni di ricovero del materiale rotabile fino a oggi completamente assente.

Le nuove stazioni del prolungamento M1 saranno raggiungibili anche mediante percorsi ciclabili, in parte già esistenti e in parte da integrare, in modo da favorire l’accessibilità diretta anche ai residenti che si trovano in un raggio di 1.000/1.500 metri dalla linea metropolitana. Il progetto definitivo, nell’ambito della sistemazione esterna delle nuove stazioni, terrà conto della necessità di prevedere un congruo numero di stalli di parcheggio per biciclette o, eventualmente, della possibilità di realizzare delle vere e proprie bici-stazioni. È ancora allo studio la migliore soluzione per un parcheggio di interscambio che dovrà essere raggiungibile direttamente dalla viabilità principale senza utilizzare la viabilità di quartiere e consumando meno suolo possibile, ma utile per interrompere il flusso di auto che oggi entra in città.

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