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Lombardia, Rozza (Pd): “Va verificato un bando sospetto per l’assunzione di personale in Areu”

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La consigliera regionale dem segnala un "criterio anomalo" inserito tra i requisiti della gara dell'agenzia regionale lombarda e commenta: "in questo periodo in cui tutta l’attenzione è concentrata sul Covid-19, non vorrei che qualcuno ne approfittasse anche per assumere parenti e amici, in barba alle regole della Pubblica Amministrazione"

La consigliera regionale lombarda del PD Carmela Rozza, già assessora nella Giunta-Pisapia, lancia un allarme su un bando “sospetto” con il quale AREU ha assunto due segretarie, chiedendo agli organismi regionali di verificarne la correttezza.

AREU (che sta per Azienda Regionale Emergenza Urgenza) ha bandito un concorso per due segretarie di direzione strategica che tra le condizioni specifiche necessarie alla partecipazione alla selezione include l’aver svolto il medesimo ruolo per almeno cinque mesi. “Un criterio anomalo, molto specifico per il tipo di incarico” secondo la battagliera esponente Dem, la quale chiede l’attenzione agli organismi regionali preposti.

L’atto in questione è la delibera n. 292/2020 del direttore Generale di AREU, che consiste in un avviso pubblico per la copertura di due posti a tempo determinato (12 mesi) di collaboratore professionale di categoria D da assegnare alla segreteria della direzione strategica, per una spesa complessiva di 41.700 euro. Tra i requisiti richiesti, oltre alla laurea, si legge che il candidato deve possedere “almeno 5 mesi di documentata esperienza professionale nel corrispondente profilo di collaboratore professionale amministrativo cat. D nelle Aziende o Enti del Servizio Sanitario Nazionale ovvero in profilo equivalente in altre pubbliche amministrazioni o in imprese private, Enti o Associazioni, e precisamente in segreteria di direzione.”

Carmela Rozza commenta così il fatto: “In questo periodo in cui tutta l’attenzione è concentrata sul Covid-19, non vorrei che qualcuno ne approfittasse anche per assumere parenti e amici, in barba alle regole della pubblica amministrazione. Nel bando di Areu c’è un criterio anomalo per un ruolo del genere, soprattutto alla luce del fatto che sarebbe stato forse possibile accedere a graduatorie a scorrimento già in essere. Il mio dubbio è che questa clausola serva a giustificare una scelta di persone specifiche già fatta a monte, in questo caso avrebbero potuto pure scrivere i due nomi. Sono solo dubbi, ma credo che gli organismi regionali preposti farebbero bene a verificare se il bando è stato scritto correttamente”.

Rozza, inoltre, attacca l’assessore al Welfare Giulio Galleram che ha “definito” incomprensibile l’impugnativa da parte del Governo della legge regionale sulla sicurezza negli ospedali. “Gallera, anziché dare risposte sui vaccini preferisce attribuirsi meriti non suoi.  La legge sulla sicurezza negli ospedali non è certo frutto del suo lavoro ma di quello di PD e di Fratelli d’Italia e di maggioranza e opposizione che l’hanno approvata.  Sono stati loro a occuparsi della tutela di medici e infermieri e a redigere una legge in merito”.

“Già in agosto- afferma Rozza- il Ministero aveva evidenziato criticità sull’articolo 4  che prevedeva la promozione di protocolli d’intesa con le forze dell’ordine.  Sono certa che  alla ripresa dei lavoro del Consiglio le commissioni coinvolte  troveranno il modo per introdurre correzioni e trovare il giusto equilibrio alla legge che, comunque, al netto dell’articolo 4, rimane inalterata”.

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