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“La vita fa schifo sul serio”: la provocatoria campagna di LifeSux nella Milano del Covid-19

Ideata dall’agenzia Everyday, la campagna di affissioni gioca in modo ironico sul significato del nome scelto dal brand di streetwear e sulle strade insolitamente vuote per via delle misure di prevenzione dei contagi

Di Lorenzo Zacchetti
Pubblicato il 11 Dic. 2020 alle 18:51
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Immagine di copertina

Come fare un’efficace campagna di affissioni in una Milano alle prese con le limitazioni imposte dal Covid-19? LifeSux, brand italiano del settore streetwear, tramite l’agenzia Everyday ha scelto una via originale. “Nice to come up with a provocative name for your brand and find out that life really sucks”, recita lo slogan pubblicitario, che significa: “È bello nascere con un nome provocatorio per il proprio brand (LifeSux suona come “life sucks”, ovvero “la vita fa schifo”, ndr) e scoprire che la vita fa schifo sul serio”. Con un interessante gioco metacomunicativo, come dimostra la foto di questo articolo, lo slogan viene proiettato su widescreen posizionati in vari punti della città, da Piazza Gae Aulenti a Corso Garibaldi, e colpisce nel segno, nonostante il contrasto con lo sfondo di una Milano insolitamente vuota.

Una scelta particolare, che comprende anche la rinuncia ai media tradizionali, e che Veronica Riello, owner e Ceo di LifeSux, spiega così: ”Seguendo la graduale crescita del brand abbiamo voluto comunicare in un modo coinvolgente e diretto l’universo valoriale e il tone of voice di un marchio schietto e provocatorio ma, al contempo, ironico. Un modo d’interpretare la vita che emergerà forte nella presentazione della Fall/Winter 2021 a gennaio e, ovviamente, anche in occasione dell’uscita della Spring/Summer 2021”.

Il founder e creative director Niccolò Ferrari aggiunge: “Il brand è contraddistinto da un melting pot di riferimenti che variano tra graffiti, pattern grafici e sartorialità. L’ispirazione è collegata ai momenti della vita quotidiana, ai nostri viaggi e alle persone che ci circondano. L’intento è quello di sentirsi liberi di indossare un capo senza necessariamente aderire ad una moda codificata”.

“Il carattere ironico compone una parte fondamentale della nostra identità fin dalle prime stagioni. Questo perché ci piace l’idea di non prendersi troppo sul serio e di collegarci al contemporaneo con sapienza e leggerezza, perché quello che vogliamo proporre è prima di tutto uno stile di vita”, conclude Alessandra Corini, head of communication.

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