Covid-19 e ricerca: SEA collabora alla validazione del Test Rapido Salivare per la diagnosi

L'AD Armando Brunini: "Se l’esito, come ci auguriamo, sarà positivo, la prospettiva di effettuare il test in maniera così veloce e poco invasiva rappresenterà un grande vantaggio per tornare a viaggiare in sicurezza”

Di Lorenzo Zacchetti
Pubblicato il 23 Lug. 2020 alle 15:08
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Immagine di copertina
Credit photo: SEA Facebook

SEA partecipa a un progetto finalizzato a testare e validare l’utilizzo del Test Rapido Salivare per l’individuazione del Covid-19

Parte oggi il progetto sperimentale che SEA, la società che gestisce gli aeroporti milanesi, ha deciso di portare avanti insieme all’Università dell’Insubria per testare e validare l’utilizzo del Test Rapido Salivare per l’individuazione del Covid-19. La sperimentazione coinvolgerà i dipendenti SEA, su base volontaria, e prevede test salivare e toccatura lacrimale. Entrambe le procedure innovative sono state sviluppate nei laboratori dell’Ateneo di Varese.

SEA ha deciso di partecipare a questa iniziativa a sostegno della ricerca in quanto l’esito positivo della sperimentazione consentirebbe l’utilizzo dei test salivari in aeroporto anche per i passeggeri e questo potrebbe rivelarsi una leva importante per la ripresa del trasporto aereo. A SEA, in quanto gestore degli aeroporti milanesi e quindi di un bacino di particolare interesse epidemiologico, i ricercatori hanno chiesto di proporre alle proprie persone (fino a 300) la partecipazione al test entrando quindi a far parte del campione della sperimentazione, che sarà rivolto unicamente a personale residente in Lombardia, in quanto il progetto è nato in partnership con le relative strutture sanitarie.

Disporre di un test di questo tipo, se validato, permetterà, in caso di ritorno di una pandemia di Covid-19 nei mesi freddi o nel caso di future pandemie virali, di avere a disposizione un’arma preziosa per effettuare screening di massa. Infatti, fornendo un risultato in pochissimo tempo (qualche minuto, appunto), il test permetterà di identificare le persone positive prima che possano entrare all’interno di un luogo affollato, compresi aeroporti e voli aerei. Si tratta di una iniziativa a sostegno della ricerca medica a cui SEA ha deciso di partecipare anche economicamente finanziando i costi dei test, utile a livello individuale, per la comunità in generale e i cui risultati, se positivi, potranno contribuire ad una più rapida ripresa del settore del trasporto aereo.

“Partecipare a questa sperimentazione ci offre una straordinaria possibilità – ha dichiarato Armando Brunini, AD di SEA – Se l’esito, come ci auguriamo, sarà positivo, la prospettiva di effettuare il test in maniera così veloce e poco invasiva rappresenterà un grande vantaggio per tornare a viaggiare in sicurezza”.

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