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I commercialisti di Milano: “Il Governo non applichi sanzioni sulle dichiarazioni tardive”

Secondo l'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano il rinvio di 10 dieci giorni non è sufficiente, vista la difficile situazione economica. La controproposta: ravvedimento operoso e sanzioni ridotte

Di Redazione TPI
Pubblicato il 30 Nov. 2020 alle 09:18 Aggiornato il 30 Nov. 2020 alle 12:04
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Immagine di copertina
Marcella Caradonna, Presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano

«Il rinvio di 10 giorni per le dichiarazioni tardive non è ovviamente sufficiente, stante l’attuale situazione dei colleghi», dichiara Marcella Caradonna, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano. «Una possibile via potrebbe essere la non applicazione delle sanzioni in caso di dichiarazione tardiva, ossia quella presentata entro novanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione ordinario», aggiunge la Presidente Caradonna.

«La legge infatti – commenta Nicola Frangi, Tesoriere dell’ODCEC Milano – prevede la sanzione in misura fissa di 250 euro, ex articolo 1 comma 1 D.lgs. n. 471/1997. Detta sanzione fissa per la tardività (250 euro) può essere ridotta, in sede di ravvedimento operoso, a 1/10, cioè 25 euro. Basterebbe quindi – prosegue Frangi – non applicare alcuna sanzione per le dichiarazioni inviate entro 90 giorni (quindi entro il 28.2.2021) dalla scadenza del termine ordinario del 30.11.2020».

«Sarebbe di certo – riprende Marcella Caradonna, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano – un aiuto concreto per tutti coloro che, stante la situazione, non hanno potuto inviare negli ordinari termini le dichiarazioni».

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