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In Lombardia nessun morto per il Covid-19, Azzolina: “Da settembre tutti in classe”

Non succedeva dal 22 febbraio. La ministra dell'Istruzione annuncia la ripresa delle lezioni in presenza: “Se la Lombardia ce la fa, può farcela tutto il Paese". Ma a contestarla spuntano i "No DAD"

Di Lorenzo Zacchetti
Pubblicato il 20 Lug. 2020 alle 12:37
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Immagine di copertina
La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina in visita all'Istituto Comprensivo Riccardo Massa a Milano, 20 Luglio 2020. ANSA / MATTEO BAZZI

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in visita a Milano: “Da settembre tutti a scuola”

Per a prima volta dopo cinque mesi, la Lombardia si è risvegliata senza lutti a causa dal Covid. Non capitava dal 22 febbraio, giorno del primo decesso nella regione e del secondo in Italia: quello di Giovanna Carminata, 77enne residente nel Lodigiano. Si attenua la morsa dei contagi anche su Milano: i nuovi casi registrati sono stati solo sette, dei quali quattro in città.

Proprio a Milano, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha voluto inviare un messaggio di speranza: “Se la Lombardia ce la fa, può farcela tutto il Paese”. A margine della sua visita all’Istituto Riccardo Massa, nel Municipio 8 della città, Azzolina ha prospettato una ripartenza delle lezioni “in presenza per tutti, scuole materne comprese” nel mese di settembre: “Tutti gli istituti stanno lavorando per la ripartenza. Ci saranno vari accorgimenti, come i banchi singoli e il distanziamento nelle classi, mentre per quanto riguarda la rilevazione della febbre chiediamo alle famiglie di farlo a casa. Sarebbe inutile mandare in giro i bambini, far prendere loro il pullman e poi scoprire solo una volta arrivati a scuola che hanno la temperatura troppo alta”.

Azzolina ha commentato anche la situazione dei docenti supplenti non laureati, il cui apporto potrebbe tra l’altro rivelarsi utile per gestire piccoli gruppi di studenti in sicurezza, in caso di necessità: “Penso che questo Paese debba assolutamente dare ai giovani la possibilità di lavorare. Non ci si può lamentare del fatto che vadano all’estero o che stiano a casa senza lavoro. Questi ragazzi, in Lombardia, stavano già lavorando perché questa è la regione con più supplenze d’Italia. Non è una novità, noi l’abbiamo semplicemente messo all’interno di graduatorie, e mi sembra un passo avanti rispetto al sistema di valutazione precedente”.

All’esterno dell’istituto Massa, un piccolo gruppo di studenti della rete “No DAD” (Didattica A Distanza) ha contestato la ministra Azzolina, chiedendo certezze sulla ripartenza e sull’abolizione delle lezioni online, colpevoli di non garantire il diritto all’istruzione per tutte le famiglie, specialmente quelle a basso reddito.

La protesta di alcuni studenti all’arrivo della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in visita al’Istituto Comprensivo Riccardo Massa a Milano, 20 Luglio 2020.
ANSA / MATTEO BAZZI

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