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Migranti, la stampa tedesca: “Germania abbandona la missione Sophia. No alla linea dura dell’Italia”

Di Redazione TPI
Pubblicato il 22 Gen. 2019 alle 20:53 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:27
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La Germania non invierà altre navi a partecipare alla missione Sophia nel Mediterraneo: e a quanto scrive la Sueddeutsche Zeitung (Sz), “il retroscena della decisione è anche la resistenza del governo italiano a far scendere a terra nei porti italiani i profughi salvati in mare”. Ma la versione è stata smentita da fonti dell’Ue secondo le quali “si tratta del ritiro di una fregata per un normale avvicendamento, già comunicato da tempo, come più volte fatto in questi anni”.

Come ha spiegato invece all’Afp un portavoce del ministero della Difesa tedesco, la fregata Augusta resta fino a inizio febbraio davanti alle coste libiche, come da programma, mentre la nave ausiliaria per i rifornimenti Berlin “per ora” non verrà inviata nel Mediterraneo, contrariamente al previsto. Le forze armato tedesche continueranno a sostenere con il loro personale – in tutto dieci militari – il lavoro nel quartier generale di Sophia a Roma.

La Sueddeutsche Zeitung aggiunge che la Berlin, invece di essere inviata nel Mediterraneo, parteciperà alle manovre Nato nel Mare del Nord. Si specifica tuttavia che la Berlin “resterà anche a disposizione di Sophia”.

La decisione di non inviare altre navi sarebbe stata comunicata oggi dall’ispettore generale dell’esercito tedesco ai membri della commissione Esteri del Bundestag.

Immediata la reazione del ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha replicato all’indiscrezione lanciata dalla stampa tedesca: “La missione Sophia aveva come mandato di far sbarcare tutti gli immigrati solo in Italia e così ha fatto, con 50.000 arrivi nel nostro Paese. Se qualcuno si fa da parte, per noi non è certo un problema”.

Cos’è l’operazione Sophia

L’operazione Sophia è coinvolge navi, aerei ed elicotteri tra l’Italia e la Libia dal giugno 2015. Ufficialmente denominata Forza navale mediterranea dell’Unione europea, l’operazione militare è stata lanciata dall’Ue dopo i gravi naufragi dell’aprile 2015 che hanno coinvolto diverse imbarcazioni che trasportavano migranti e richiedenti asilo dalla Libia.

Lo scopo dell’operazione è quello di “neutralizzare” le rotte della tratta dei migranti nel Mediterraneo. A quanto affermano le autorità di Berlino, le navi tedesche hanno salvato dal 2015 ad oggi circa 22.500 migranti naufraghi nel Mediterraneo. Attualmente il mandato della missione dura fino alla fine marzo.