Messaggio nella bottiglia ritrovato dopo mezzo secolo in Alaska

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 20 Ago. 2019 alle 10:11 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:01
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Immagine di copertina
Fotografia: Tyler Ivanoff

Messaggio nella bottiglia ritrovato dopo mezzo secolo in Alaska

Un messaggio in bottiglia di cinquanta anni fa è stato ritrovato in Alaska da Tyler Ivanoff, un abitante della cittadina di Shishmaref. L’uomo si è imbattuto per caso nella bottiglia, mentre raccoglieva legna da ardere su una spiaggia.

“Mi è capitato di inciampare nella bottiglia, ho notato che fosse una bottiglia verde con uno strano tappo, non proprio di sughero ma comunque un tappo stretto, e potevo vedere che dentro c’era un foglio di carta”, ha raccontato l’uomo come riportato da The Guardian.

“Ho aperto la bottiglia con i denti, l’interno era asciutto e puzzava di alcol stantio”, ha poi aggiunto.

Messaggio nella bottiglia | Il contenuto della lettera

La lettera, scritta nel 1969 da un marinaio russo della flotta mercantile dell’Unione Sovietica, contiene saluti e un indirizzo russo a cui inviare una risposta sotto invito esplicito dell’autore.

“Cordiali saluti! Dalla nave della madre Russia della flotta dell’Estremo Oriente Vrxf Sulak. Invio un saluto a chi trova la bottiglia e chiedo di rispondere all’indirizzo Vladivostok-43 Brxf Sulak a me e a tutto l’equipaggio. Vi auguriamo buona fortuna, lunghi anni di vita e buona navigazione. 20 giugno 1969”, questo è il messaggio nella bottiglia ritrovato in Alaska.

Tyler Ivanoff si è subito mobilitato, pubblicando un annuncio su Facebook, e sono bastati pochi giorni per rintracciare l’autore di quel messaggio nella bottiglia.

L’autore della lettera è il capitano Anatoly Botsanenko, 86 anni, della marina russa, che ha supervisionato la costruzione della nave Sulak nel 1966. Il capitano in un primo momento non ha neppure riconosciuto la propria calligrafia, dopodiché si è commosso.

Ivanoff, che ha ritrovato il messaggio, non crede di poter rispondere a quella lettera ma sta valutando l’idea di scrivere un nuovo messaggio nella bottiglia: “Potrei scriverlo ai miei figli. Chissà che qualcuno la ritrovi tra tanti, tanti anni”.

È stato ritrovato in Australia il più antico messaggio in bottiglia mai rinvenuto

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