Covid ultime 24h
casi +13.633
deceduti +472
tamponi +264.728
terapie intensive -28

“Non vedo l’ora che ci sia il processo”: Marco Carta spiega la sua versione sul furto alla Rinascente

Di Beatrice Tomasini
Pubblicato il 20 Giu. 2019 alle 17:18 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:29
0
Immagine di copertina
Credits: Instagram marco carta

Marco Carta processo – “Sono tranquillo per settembre anzi non vedo l’ora”: Marco Carta è tornato a parlare del furto delle magliette alla Rinascente di Milano avvenuta lo scorso 31 maggio.

Il cantante sardo era stato sorpreso insieme a un’amica, Fabiana Muscas, con sei magliette del valore di 1.200 euro trafugate nel grande magazzino: il suo arresto però non era stato poi convalidato dal giudice a differenza della infermiera 53enne che era con lui.

“È stata chiarita la totale estraneità di Marco Carta. Il giudice – aveva dichiarato l’avvocato del cantante, Simone Giordano – non ha convalidato l’arresto e non ha applicato nessuna misura cautelare”.

A settembre però il vincitore del Festival di Sanremo (2009) e di Tale e Quale Show (2017) andrà a processo per furto aggravato in concorso.

“Le critiche social mi hanno fatto male – ha spiegato il 34enne di Cagliari durante la presentazione del suo nuovo album ‘Bagagli leggeri’ e del libro ‘Libero di amare’ – Bisognerebbe avere un patentino per i social, passare un esame. Non è possibile scrivere insulti pesanti a muso duro e a cuor leggero”.

L’artista ha aggiunto: “Io ho una bella corazza ma sono un essere umano, ero spezzato e mi sto ricongiungendo ora. La stampa stessa ha fatto dei titoli pesanti”.

E poi ha chiarito del furto: “Non ero conscio, sennò – spiega facendo riferimento al fatto che la refurtiva è stata trovata nella borsa della donna che lo accompagnava quel giorno – mi sarei dissociato o l’avrei impedito”.

Marco Carta e l’arresto illegittimo secondo il giudice, gli haters: “Non ha mai sentito una tua canzone”

Marco Carta nega in tronco le accuse di furto: “Vi spiego come sono andate le cose”

Marco Carta è stato rilasciato dopo l’accusa di furto a Milano

0
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.