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Malika Ayane: “Io, figlia di un marocchino, dico che questa politica non è solo razzista, ma disumana”

"Ci sono quelli che ti dicono: tuo papà è marocchino ma è buono"

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 1 Mar. 2019 alle 17:53 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:49
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Immagine di copertina
Malika Ayane

Malika Ayane ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato, tra le altre cose, delle sue origini e della questione del razzismo in Italia. La cantante è infatti figlia di padre marocchino e madre italiana.

“Però mio padre non è venuto in Italia con il barcone – specifica la cantante – Erano gli anni ’70, mia madre era andata in Marocco in viaggio. Si sono innamorati e hanno deciso di venire in Italia quando mia mamma è rimasta incinta di me”.

“Non è una storia di miseria come quella dei migranti di oggi. Lo dico perché nella mia posizione verso i migranti non c’è identificazione: è semplice compassione umana, a cui dovremmo rieducare i nostri figli”, spiega in un’intervista a Vanity Fair.

La giornalista Valentina Colosimo ha chiesto a Malika Ayane se il razzismo è un qualcosa che prova sulla sua pelle. “Ci sono quelli che ti dicono: tuo papà è marocchino ma è buono”, risponde la cantante.

E sulla recente polemica tra il vicepremier Matteo Salvini e il direttore artistico di Sanremo Claudio Baglioni scoppiata poco prima dell’inizio del Festival Salvini ha commentato: “al di là di ogni considerazione politica, è inconcepibile lasciare morire delle persone in mare”.

Malika sta dalla parte del cantautore: “Io sto con Baglioni. Se qualcuno pensa che si risolva il fenomeno migratorio bloccando qualche barcone, non ha capito niente. Al di là di ogni considerazione politica, è inconcepibile lasciare morire delle persone in mare. E in questa politica non c’è solo razzismo, c’è qualcosa di più: c’è un che di disumano”.

Leggi anche: Sanremo 2019, tutti i cantanti che si sono schierati con Baglioni e contro Salvini

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