Lucia Annibali attacca Salvini: “Il telefono rosso? Fa solo propaganda, si dovrebbe vergognare”

Di Antonio Scali
Pubblicato il 2 Apr. 2019 alle 21:55 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:10
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Immagine di copertina

Duro scontro tra la deputata dem Lucia Annibali e il vicepremier Matteo Salvini. La Camera ha approvato l’emendamento al cosiddetto ddl Codice rosso, per facilitare l’introduzione del nostro ordinamento del reato di “revenge porn“.

L’episodio ha fatto infuriare Lucia Annibali, che ha commentato in un’intervista: “Con l’annuncio della creazione del Telefono rosso ancora una volta il vicepremier Salvini mostra di non sapere di cosa parla e di utilizzare le donne solo per fare propaganda”.

L’iniziativa, nelle intenzioni di Salvini, dovrebbe servire per sensibilizzare e dare risposte concrete contro la violenza sulle donne. Il telefono rosso, secondo il ministro dell’Interno, servirebbe per “permettere alle donne di denunciare e di essere ascoltate e protette”.

Lucia Annibali la pensa diversamente, e giudica quella di Salvini solo campagna elettorale: “Salvini vuole creare qualcosa che già esiste. Il 1522, numero nazionale antiviolenza, è stato istituito dalla Presidenza del Consiglio dei ministri nel 2006 e nel 2013 ha integrato l’assistenza alle vittime di stalking con la legge 38/2009. Il ministro dell’Interno dovrebbe informarsi prima di parlare, soprattutto se l’oggetto delle sue parole sono le donne, in particolare quelle che subiscono violenza”, ha spiegato Annibali.

“Nel giorno in cui la Camera approva il Codice Rosso, norma che è un’occasione persa per affrontare la violenza contro le donne in modo serio e completo, Salvini – ha aggiunto la deputata – prosegue con la sua propaganda priva di contenuti. Si vergogni“.

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