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Jova Beach Party, il prefetto di Chieti vuole annullare la data di Vasto: “Il concerto è sicuramente a rischio”

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 16 Lug. 2019 alle 15:50 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:17
Immagine di copertina

Jova Beach Party annullato a Vasto | Concerto Jovanotti Vasto | Concerto 17 agosto | Jovanotti 

Il prefetto di Chieti, Giacomo Barbato, ha annunciato l’intenzione di annullare il Jova Beach Party previsto per il 17 agosto a Vasto, in Abruzzo.

Come riportato da un sito d’informazione locale abruzzese, il prefetto è preoccupato per la sicurezza e l’incolumità delle persone, per l’impatto ambientale dell’evento e per la viabilità: l’organizzazione del concerto a metà agosto prevede la chiusura della statale 16 nel bel mezzo delle vacanze estive.

La misura spaccherebbe l’Italia in due in un periodo in cui la strada statale è interessata da importanti ondate di traffico da nord a sud del Paese.

Secondo quanto ha dichiarato il prefetto durante una conferenza stampa, già nel mese di marzo il piano presentato dallo staff del Jova Beach Party era stato bocciato dal comitato per l’ordine e la sicurezza, ma nonostante questo il progetto è rimasto identico, e gli organizzatori non hanno apportato alcuna modifica alle questioni organizzative che hanno destato preoccupazione.

Tre le questioni critiche relative al progetto: la chiusura della strada statale 16, che per gli organizzatori dovrebbe essere trasformata in un parcheggio per gli autobus, le condizioni della spiaggia di Vasto, che sorge accanto a diverse abitazioni e stabilimenti balneari, e la presenza di un fosso.

Il concerto è sicuramente a rischio, a grave rischio, ma non è una novità di oggi”, ha dichiarato Barbato.

Intanto i biglietti per la data abruzzese sono già stati venduti.

“Se questi signori vendono i biglietti prima di avere tutte le autorizzazioni, addirittura prima di presentare un piano degno di questo nome, il rischio di impresa è tutto a carico loro”, ha detto il prefetto di Chieti, che ha rivelato anche di essere un fan di Jovanotti, e di essere sicuro che il cantante non sia responsabile degli aspetti che preoccupano l’amministrazione locale.

“Alla riunione del Comitato del 27 giugno è susseguita la riunione tecnica in Questura: in quell’occasione ci si sarebbe aspettati una rispondenza rispetto alle criticità già evidenziate in Comitato”, ha continuato Barbato.

“Ebbene, si sono presentati in Questura senza il piano che poi al termine della riunione hanno presentato, ma che praticamente era uguale al primo”.

“C’è un verbale della riunione tecnica che mette in evidenza una serie di cose, mi è stato trasmesso dal questore e ho convocato immediatamente questo Comitato. Ogni rappresentante delle forze dell’ordine ha pronunciato parere negativo”, ha concluso il Prefetto.

Jova Beach Party Vasto | La lettera delle associazioni

Proprio durante la mattinata del 16 luglio, i rappresentanti di cinque associazioni di ornitologi di Lazio, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna e Campania, hanno scritto una lettera al ministero dell’Ambiente e dei Beni culturali per chiedere una presa di posizione sull’uso delle spiagge e di altri ambienti vulnerabili per grandi eventi come il concerto di Jovanotti.

Essendo il Jova Beach Party una manifestazione unica in Italia, per l’utilizzo massivo delle spiagge di tutto il Paese, potrebbe costituire un precedente rischioso per l’organizzazione di eventi simili anche in futuro. Per questo motivo le associazioni ambientaliste richiedono che l’allestimento di questo tipo di concerti venga regolato in modo chiaro, attraverso norme che abbiano valenza generale in Italia.

Jova Beach Party Vasto | La replica 

Maurizio Salvadori, produttore e organizzatore di tutti i live di Lorenzo, ha replicato alle dichiarazioni del prefetto di Chieti, che considera “a rischio” il live del 17 agosto nella località abruzzese.

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“Sono mesi che lavoriamo al progetto di Vasto e, così come in ogni spiaggia, con il supporto di ingegneri tecnici del territorio, abbiamo presentato un progetto il più dettagliato possibile. Come dice il prefetto Giacomo Barbato, anche per noi la sicurezza del pubblico è il primo inderogabile elemento di attenzione”. 

“Fino ad ora”, continua Salvadori in una dichiarazione all’Ansa, tutte le Commissioni delle località da cui è transitato il Jova Beach Party si sono complimentate per la professionalità e la precisione dei piani di lavoro presentati. Cercherò quindi, domani stesso, di prendere contatto con la prefettura per fissare un incontro nel più breve tempo possibile, compatibilmente con la disponibilità del prefetto, per analizzare le possibili criticità del progetto che non hanno convinto le autorità e per rapportarmi direttamente con i suoi uffici”.

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Il produttore ha inoltre commentato la notizia relativa al numero di biglietti venduti, che secondo alcuni sarebbero stati oltre 40mila.

“Come prassi, la nostra organizzazione ha messo in vendita un numero di biglietti prudenziale rispetto alla possibile capienza che sarà sempre e comunque assegnata dalla prefettura, a progetto approvato. Infatti, non corrisponde a verità che siano già stati venduti 40mila biglietti, la cifra reale è inferiore ai 30mila”.

Il manager si dice certo che “con la collaborazione potremo trovare le soluzioni adeguate, così come abbiamo fatto in tutte le altre tappe del Jova Beach Party”. 

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