Fabrizio Corona: “Il carcere mi ha cambiato, mi ha reso più cattivo, ora non riesco più ad amare”

L'ex re dei paparazzi torna da Massimo Giletti e presenta il suo reportage sul bosco della droga della periferia di Milano

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 25 Feb. 2019 alle 19:08 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:52
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Immagine di copertina
Fabrizio Corona. Credit: Instagram/Fabrizio Corona

Fabrizio Corona torna a Non è l’Arena. Nella puntata del 24 febbraio 2019, l’ex re dei paparazzi è ospite di Massimo Giletti per presentare il suo reportage dal bosco di Rogoredo sullo spaccio di stupefacenti. “Sentivo di voler entrare dentro perché ho questa vena giornalistica che mi è tornata e mi sono spinto fino a un punto dove non è mai arrivato nessuno”, ha detto qualche tempo fa lo stesso Corona spiegando l’idea alla base del reportage.

“Questi ragazzi hanno la morte vicino”, dice Fabrizio Corona davanti al pubblico di Non è l’Arena e si riferisce alle persone che si recano nella periferia milanese per comprare e assumere droga. “C’è gente che va lì perché è l’unico posto in tutta Europa dove puoi comprare eroina e cocaina con un euro. Avevano il dolore e la sofferenza”, continua l’ex fotografo dei vip.

Dopo il reportage, Fabrizio Corona torna a parlare del suo periodo passato in carcere. Un periodo difficile, che sicuramente ha avuto un ruolo determinante nella sua “nuova” vita: “Mi ha reso più cattivo, non riesco a volere bene alle persone, divento insofferente”. Un’insofferenza registrata anche nelle relazioni: “Mi succede anche con le donne, non ho più la capacità di dedicarmi agli altri, penso solo a me stesso”.

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Il momento clou in trasmissione c’è stato con la testimonianza di due giovani, Laura e Tommaso, che hanno ringraziato Fabrizio Corona per aver fatto in modo che entrassero in comunità, salvandosi così dalla tossicodipendenza.

L’ex re dei paparazzi ha conosciuto i due proprio a Rogoredo. Laura, allora, aveva lanciato una pietra contro l’auto di Corona, ma oggi lo ringrazia: “In Italia mancano gli strumenti per uscire dalla droga. Tante persone, se ne avessero la possibilità, uscirebbero da queste realtà. Ognuno ha la sua storia. I miei genitori sono morti da anni, la mia tossicodipendenza è iniziata quando si è ammalata mia madre, poi sono cambiata totalmente a causa della droga”, dice la ragazza.

A parlare di Tommaso è lo stesso Corona: “Fece 18 mesi di comunità, è stato pulito e poi ci è ricaduto per un problema sentimentale”. Grazie all’ex fotografo dei vip, ora stanno meglio, dice  il ragazzo: “Ci ha preso, ci ha portato qua, stiamo affrontando un discorso per prendere in mano il nostro futuro”.

Lui, Corona, dal canto suo, confessa: “Aiutando voi aiuto anche me stesso”. E continua: “Cercate aiuto nelle persone fidate, parlate dei vostri problemi”.

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