Il commovente post di addio di Linus al fratello Albertino che lascia Radio Deejay

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 1 Mar. 2019 alle 11:29 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:50
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Immagine di copertina
Linus e Albertino

Alberto Di Molfetta, conosciuto come Albertino, lascia Radio Deejay dopo quasi trent’anni di conduzione. Lo speaker radiofonico di successo non sarà più in radio nell’appuntamento fisso delle 14, ma lo si potrà seguire sulla nuova emittente M20 di cui è stato nominato Direttore Artistico.

Albertino nel corso della puntata del programma radiofonico Everyday ha commentato la notizia: “Oggi è lunedì 25 febbraio, è il 56esimo giorno dell’anno. Quella che inizia oggi è la nona settimana del 2019, l’ultima su Radio Deejay tutti i giorni… attenzione. Alla fine del 2019 mancano 309 giorni, all’inizio della nuov M2o 41. Da lunedì 1 aprile infatti cambiamo radio, ma non è così drammatico come sembra. State calmi, sono già agitato io. Intanto cominciamo a pregare i santi del giorno”.

Pasquale Di Molfetta, per tutti Linus, ha scritto un lungo messaggio di “addio” su Instagram per salutare il fratello Albertino con il quale lavora in radio dagli anni ’80.

“Oggi, come ormai saprete, è il suo “quasi” ultimo giorno a Radio Deejay. Dico quasi perché in realtà non sparirà del tutto, continuerà ad andare in onda da noi con una cosa sua, ma è l’ultimo giorno del suo appuntamento quotidiano alle 14”.

Era il programma più vecchio della radio, in onda a quell’ora dalla primavera del 1984. Ma, come dicevo, la vita (per fortuna) è fatta anche di cambiamenti, che sono il motore della nostra esistenza. Quelli che ci impediscono di appassire o di spegnerci andando a sfumare” scrive Linus su Instagram.

“Da lunedì Alberto comincia una nuova avventura, diventando il Direttore di M2o, una radio che probabilmente adesso come adesso gli somiglia un po’ di più e nella quale potrà rinnovarsi rimanendo quello di sempre. Un po’ lo invidio, per l’occasione di lavorare su un foglio completamente bianco. E un po’ mi mancherà, così come a voi. Non fisicamente, visto che lavorerà sempre nel nostro stesso edificio. E visto che siamo sempre stati colleghi di poche parole, come tutti i fratelli. Mi mancherà saperlo dalla mia parte, anche se in quella sua maniera ironica e apparentemente distaccata. In fondo è sempre stato il mio primo giudice, fin dagli inizi. Buona fortuna Alba. Bella lì”.

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