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Le rare foto che hanno cambiato il mondo nella prima metà del Novecento

Lewis Hine è stato uno dei principali fotografi sociali del diciannovesimo e del ventesimo secolo: ora i suoi scatti sono all'asta alla Swann Auction Gallery di New York

Di Camilla Palladino
Pubblicato il 2 Mar. 2018 alle 18:03
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La Swann Auction Gallery di New York ha organizzato giovedì 15 febbraio 2018. un’asta che aveva come titolo: “Icons & Images: Photographs & Photobooks”.

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Le opere in vendita erano rare e uniche nel loro genere, e comprendevano una vasta gamma di fotografie storiche, indagini sul terreno del diciannovesimo secolo e fotografie d’arte.

Ma, indubbiamente, i pezzi forti dell’asta erano le 24 foto più iconiche di Lewis W. Hine, uno dei più importanti sociologi e fotografi statunitensi che ha operato tra la fine del diciannovesimo secolo e l’inizio del ventesimo.

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I lavori in precedenza erano stati di proprietà di Isador Sy Seidman, un fotografo amico di Hine, che passò la sua intera vita collezionando le fotografie di New York.

Dal momento che all’epoca degli scatti ancora non esistevano nozioni di foto-giornalismo e documentaristica, Hine ha chiamato il suo progetto “storie fotografiche”, usando immagini e parole per combattere per le cause in cui credeva.

Leggi anche: Le foto che documentano lo sfruttamento del lavoro minorile negli Stati Uniti

Le stampe ripercorrono l’intera carriera carriera di Hine, e molte provengono dai suoi progetti più noti, incentrati sui poveri e sugli svantaggiati della Carolina, di New York e di Pittsburgh.

Grazie al suo lavoro improntato sulle ingiustizie e sui diritti sociali, Hine ha contribuito a far aprire gli occhi al mondo su questioni delicate come lo sfruttamento del lavoro minorile, o l’immigrazione, utilizzando la sua macchina fotografica come strumento per promuovere le riforme sociali.

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