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I cinque imperi militari del mondo

Alcune mappe, prodotte nel 2016 dall'Istituto svizzero per la ricerca energetica e sulla pace, mostrano la distribuzione geografica delle basi militari straniere di cinque tra i paesi con i maggiori bilanci della difesa

Di Andrea Lanzetta
Pubblicato il 11 Lug. 2017 alle 22:02 Aggiornato il 11 Lug. 2017 alle 22:09

Gli Stati Uniti sono ancora l’unica superpotenza del mondo, se con questo termine si intende il paese con la maggiore presenza militare sul pianeta. 

Queste mappe, prodotte nel 2016 dall’Istituto svizzero per la ricerca energetica e sulla pace (Siper), mostrano la distribuzione geografica delle basi militari straniere di cinque tra i paesi con i maggiori bilanci della difesa, nonché i soli con un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza dell’Onu: gli Stati Uniti d’America, la Russia, la Cina, il Regno Unito e la Francia.

Washington ha speso 611 miliardi di dollari per la propria difesa nel 2016 e possiede 587 basi militari in 42 paesi, oltre alle più di quattro mila situate sul proprio territorio. 

È più facile elencare i paesi in cui non sono presenti le forze armate statunitensi, sia nel continente americano che in Europa, la maggior parte delle isole dei Caraibi per esempio, o paesi come Argentina, Cile e Venezuela non ospitano soldati statunitensi.

Per quanto riguarda il vecchio continente, i paesi che non hanno una stabile presenza militare sono: Irlanda, Austria, Svezia, Finlandia, che pur appartenendo all’Unione europea non partecipano alla Nato; la Svizzera, un paese neutrale per eccellenza, la Serbia e il Montenegro, ex nemici nelle guerre degli anni Novanta, anche se il piccolo stato balcanico sta per entrare nella Nato.

Nonostante la precedente appartenenza all’Unione sovietica, ci sono truppe degli Stati Uniti anche in Ucraina, Georgia, Armenia e Albania. Naturalmente però, la Russia e il suo fedele vicino bielorusso non ospitano militari di Washington.

In Africa, l’esercito statunitense è presente in tutto il nord, dal Marocco all’Egitto, Libia inclusa. Inoltre le truppe di Washington hanno una base praticamente in ogni paese del Medio Oriente, eccetto in Siria e Libano e, ovviamente, in Iran. Ma gli Stati Uniti non sono gli unici a impegnare stabilmente i propri militari all’estero. 

Le mappe dell’istituto svizzero infatti sostengono che il Regno Unito e la Francia hanno basi militari in 11 differenti paesi. La presenza francese si concentra sull’Africa, in particolare su una serie di ex colonie, dal Senegal e dalla Mauritania sulla costa occidentale del continente attraverso Mali, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Niger, Ciad fino alla Repubblica Centrafricana. Parigi estende la sua influenza anche su Gabon e Gibuti. La piccola città-stato a dire il vero ospita militari da diversi paesi, inclusa la Cina e l’Italia.

Questa vasta area era una volta conosciuta come Françafrique, un termine tornato in auge con la campagna elettorale presidenziale del 2017. L’esercito francese interviene comunque regolarmente per sostenere i governi della regione e sopprimere le ribellioni. 

Il Regno Unito ha proprie truppe in Germania dalla seconda guerra mondiale e mantiene una presenza militare anche negli Emirati Arabi Uniti. I soldati di Sua maestà sono stribuiti in tutto l’ex impero coloniale britannico: Cipro in Europa; Canada e Belize nelle Americhe; Sierra Leone e Kenya in Africa; Qatar in Medio Oriente e Singapore e Brunei nel sud-est asiatico.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

La presenza in Afghanistan è naturalmente dovuta alla lotta della NATO contro i talebani. Il Nepal, strategicamente posizionato tra la Cina e l’India, non ha mai formalmente fatto parte dell’impero britannico, ma ha sempre subito una forte influenza britannica per la maggior parte del XIX secolo. 

La Russia invece mantiene basi militari in altri 9 paesi, tutti ex Stati membri dell’Unione Sovietica. Questi includono Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan.

La Russia mantiene basi anche in altre due repubbliche sovietiche, ma senza il permesso del governo locale: uno in Transnistria, una repubblica autoproclamatasi in Moldavia e quattro in Ossezia del Sud e cinque in Abkhazia, due regioni separatiste della Georgia. In più Mosca mantiene i propri militari in Vietnam e in Siria.

Al momento, l’unica base militare della Cina al di fuori del suo territorio si trova a Gibuti, dove, come già detto sono presenti anche soldati di altri paesi. Djibouti non è comunque l’unico paese in cui i convivono militari di diverse potenze, in alcuni casi ostili tra loro. La mappa che mostra la presenza militare americana e russa in tutto il mondo, rispettivamente in blu e rosso, evidenzia quei paesi, segnati in verde, in cui entrambi i paesi hanno stabilito delle basi permanenti: Moldova, Georgia, Kirghizistan e Vietnam.