Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:12
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home

L’atelier di Treviso gestito da richiedenti asilo

Immagine di copertina

Un gruppo di richiedenti asilo a Treviso combatte la xenofobia con il design

È una vera e propria officina e produce ogni giorno mobili, tessuti e ricami. Si trova a Treviso, in Veneto, e ha sede in quella che una volta era la caserma Piave, un edificio abbandonato nel 1989. La particolarità è che a lavorarci sono un gruppo di richiedenti asilo, che hanno acquisito abilità manuali e tecniche tradizionali della cultura locale.

L’iniziativa si chiama Talking Hands e può essere paragonata a un negozio di design, interamente gestito da persone in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato. I fotografi Matteo de Mayda e Michele Amaglio si sono recati sul posto e hanno scattato alcune immagini dei richiedenti asilo al lavoro e dei loro manufatti, una volta ultimati.

Il progetto mira a creare un percorso di integrazione rivolto a richiedenti asilo e rifugiati coniugando l’attività manuale (propedeutica all’inserimento lavorativo ma anche all’espressività artistica) con il racconto della propria storia, del paese d’origine, del viaggio e delle proprie aspirazioni.

In questo modo si intendono creare una serie di servizi — orientati all’integrazione e alla creazione di nuove opportunità di impegno e di lavoro — e spazi per l’incontro, il gioco e la motricità, con il pieno coinvolgimento di tutti gli attori: richiedenti asilo, residenti immigrati di lungo periodo, volontari, associazioni della società civile.

Il progetto nasce all’interno delle attività promosse dal centro sociale Django finalizzate alla costruzione di pratiche per un’accoglienza dal basso, i beneficiari all’incirca 50 ragazzi, sono tutti rifugiati richiedenti asilo ospitati all’interno di centri temporanei di accoglienza di Treviso.

 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Lotterie / Estrazione Million Day di oggi, 7 agosto 2026: i numeri vincenti di venerdì
Opinioni / La società dell'Io (di G. Gambino)
Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Lotterie / Estrazione Million Day di oggi, 7 agosto 2026: i numeri vincenti di venerdì
Opinioni / La società dell'Io (di G. Gambino)
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cultura / La Casa del Dio dai molti nomi