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Yemen, attacco all’aeroporto di Aden all’arrivo dei nuovi ministri: almeno 26 morti

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 30 Dic. 2020 alle 14:37 Aggiornato il 30 Dic. 2020 alle 17:50
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Immagine di copertina
Soldati nei pressi del principale gate dell'aeroporto di Aden, poco dopo l'attacco di oggi. Credit: ANSA

Intorno alle 11.20 italiane di oggi, mercoledì 30 dicembre, all’aeroporto di Aden, in Yemen, un aereo con a bordo il nuovo governo di unità nazionale yemenita è stato bersaglio di un attacco terroristico. Almeno 26 persone sono rimaste uccise e oltre 50 ferite in due esplosioni e sotto i colpi di arma da fuoco. Tra le vittime non ci sarebbe nessuno dei ministri yemeniti, che secondo i media locali sono rimasti illesi.

“Stiamo bene”, ha twittato il nuovo ministro degli Esteri Ahmed bin Mubarak. Il ministro dell’Informazione Muammar al-Iryani ha accusato i ribelli Houthi di essere i responsabili di quello che ha definito un “attacco terroristico”.

Secondo quanto riferisce riferisce al Arabiya, i membri del gabinetto – compreso il primo ministro Maeen Abdulmalik – e l’ambasciatore saudita in Yemen, Mohammad Said al-Jaber, sono stati trasferiti illesi al palazzo presidenziali di Aden. L’inviato speciale Onu per lo Yemen, Martin Griffiths, ha condannato l’attacco definendolo un “inaccettabile atto di violenza che ci ricorda l’importanza di riportare lo Yemen sul percorso della pace”. “Auguro al governo la forza di affrontare i difficili compiti che ha davanti a sé”, ha aggiunto Griffiths.

Il 18 dicembre la coalizione a guida saudita che combatte i ribelli filo-iraniani Huthi in Yemen ha annunciato un accordo per un governo di coalizione tra il presidente Abd-Rabbu Mansour Hadi e i separatisti del Sud del Paese, uno sviluppo salutato con favore dai diversi attori internazionali.

Leggi anche: La guerra dimenticata in Yemen: Le origini, le vittime e le tappe del conflitto

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