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“La decisione del Parlamento europeo di rinviare la discussione sul copyright è una vittoria per la Rete libera”

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La comunità Wikimedia

L'Associazione per la diffusione della conoscenza libera ha accolto favorevolmente la decisione del Parlamento. Per due giorni le pagine di Wikipedia Italia erano state oscurate per protesta

Dal 3 al 5 luglio le pagine della versione italiana di Wikipedia sono state oscurate per protestare contro la direttiva europea sul copyright che doveva essere votata dal Parlamento il 5 luglio stesso.

Le pagine sono tornate visibili agli utenti dopo che la plenaria dell’Aula ha rimandato il voto a settembre.

La decisione è stata accolta con favore dal team di Wikipedia Italia.

Secondo i curatori  delle pagine in lingua italiana della più grande enciclopedia virtuale del mondo, la proposta in discussione all’Europarlamento era una “minaccia alla libertà online e crea ostacoli all’accesso alla Rete imponendo nuove barriere, filtri e restrizioni”.

In base alla direttiva, la stessa Wikipedia “rischierebbe di chiudere”.

Dopo la bocciatura del testo in Aula, Wikimedia Italia ha espresso la sua soddisfazione per la decisione del Parlamento europeo.

L’Associazione per la diffusione della conoscenza libera, che dal 2005 opera per diffondere il sapere libero e per sostenere i progetti come Wikipedia, l’enciclopedia libera, e OpenStreetMap, ha commentato così la vicenda.

“Siamo lieti che l’azione di protesta a cui si è unita con forza la comunità di Wikipedia non sia stata vana e che la voce dei volontari attivi su di Wikipedia in lingua italiana, inglese, spagnola, lettone, polacca e catalana insieme a quella di numerosi centri di ricerca, associazioni, docenti, bibliotecari e cittadini sia finalmente stata ascoltata dagli eurodeputati”.

Il Parlamento ha rinviato la discussione del testo sul copyright a settembre e secondo Wikimedia è importante lavorare sugli articoli 11 e 13, “che rappresentano un pericolo per la libertà di espressione e per la tutela della libertà e della creatività in Rete”.

Per l’Associazione, infatti, l’Unione Europea deve permettere a chiunque di avere un accesso libero e legale all’informazione e alla conoscenza.

Tra le misure previste e contestate da Wikipedia, c’è quella che introduce la possibilità per gli editori di chiedere il pagamento per l’uso di brevi frammenti di testo.

Secondo i curatori dell’enciclopedia online, questo potrebbe portare a un controllo sulla libera circolazione delle informazioni online.

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