Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:12
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Ghana: troppo rumore, le autorità chiedono a moschee e chiese di chiamare i fedeli via WhatsApp

Immagine di copertina

La proposta del governo ha scatenato la reazione contraria di diversi imam e capi religiosi del paese

Le autorità di Accra, capitale del Ghana, hanno chiesto alle moschee e alle chiese presenti in città di ricorrere a WhatsApp per chiamare i fedeli alla preghiera, anziché usare gli altoparlanti. L’obiettivo della richiesta è limitare l’inquinamento acustico.
Anche il governo nazionale sostiene la protesta, come confermato dal ministro ghanese dell’Ambiente, Kwabena Frimpong-Boateng, in un’intervista alla radio pubblica tedesca Deutsche Welle.
L’ipotesi ha scatenato la reazione contraria di diversi imam e capi religiosi del paese.
“L’imam potrebbe inviare messaggi WhatsApp a tutti”, ha osservato il ministro Frimpong-Boateng nell’intervista alla radio.
Secondo il governo del Ghana è auspicabile che tale cambiamento possa contribuire a ridurre il rumore eccessivo.
Il governo locale di Accra sta combattendo da anni contro l’inquinamento acustico, in particolare nei luoghi di culto come chiese e moschee, che possono generare molto traffico e rumore, dovuto sia alle folle di fedeli che si radunano per le strade sia al richiamo alla preghiera delle campane o del muezzin.
“Può essere una misura controversa, ma penso che contribuirà a ridurre il rumore in città, è qualcosa a cui possiamo pensare”, ha detto il ministro.
Ma la proposta non piace ai capi religiosi della città.
“L’Imam non è pagato ogni mese: dove troverà i soldi per una tale misura?”, ha sottolineato l’imam Sheik Usan Ahmed, della moschea di Fadama, intervistato sempre dalla Deutsche Welle . “Cerchiamo di fare ciò che è possibile, i messaggi di testo o di qualsiasi altro tipo non sono un problema, ma non penso siano necessari”.
Anche altri musulmani che vivono ad Accra hanno detto di essere contrari al provvedimento.
“Non trovo nulla di sbagliato nei musulmani che si svegliano all’alba e usano il megafono per chiamare le persone ad adorare il proprio Dio”, ha detto Nora Nsiah, una residente della capitale.
“Ci sono anche chiese cristiane che usano altoparlanti e predicano anche all’alba. Non tutti sono sui social media e non tutti sono così alfabetizzati quanto lui”, ha aggiunto un altro residente della capitale ghanese, Kevin Pratt, riferendosi al ministro.
Habiba Ali, un altro cittadino di Accra, ha poi detto che “la chiamata musulmana alla preghiera dovrebbe arrivare il più lontano possibile” e pertanto è contrario alla misura proposta dal ministro.
Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen