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Home » Esteri

I violenti scontri tra migranti a Calais

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Quattro minorenni sono in condizioni critiche per i colpi da arma da fuoco durante la rissa

Sono almeno quattro i giovani migranti in gravissime condizioni per i proiettili che li hanno colpiti durante la violenta rissa scoppiata la sera di giovedì 1 febbraio 2018 a Calais, nel nord della Francia sul canale della Manica.

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I ragazzi, tra i sedici e diciotto anni, riportano ferite alle vertebre cervicali, al torace, all’addome e alla spina dorsale, secondo quanto riporta l’agenzia stampa AFP.

Atri ventidue migranti sono rimasti feriti nei violenti scontri scoppiati in due diversi punti tra gruppi di eritrei ed afgani mentre erano in fila per la distribuzione dei pasti da parte di alcune associazioni.

Nel porto di Calais vivono centinaia di migranti, accampati in una tendopoli improvvisata, in attesa di varcare il confine e raggiungere il Regno Unito.

Dallo sgombero della “Giungla”, la più grande baraccopoli di migranti d’europa, il governo francese si è rifiutato di aprire un campo regolare, portando all’insediamento spontaneo di numerosi campi illegali da cui i migranti partono nascondendosi nei camion o correndo lungo il tunnel che separa i due paesi, rischiando di essere investiti.

Leggi anche: Calais, l’ultimo confine

Le risse non hanno portato ad alcun arresto, ma è attualmente ricercato un trentasettenne afgano, sospettato di aver sparato sul gruppo coinvolto negli scontri.

Il ministro dell’Interno francese Gerard Collomb si è appellato alle associazioni che operano nella zona, sostenendo che “non ci può essere un’organizzazione selvaggia” della distribuzione di cibo, e ha ribadito che il governo vuole evitare che i migranti permangano stabilmente nella zona.

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