Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 21:17
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Il Vietnam chiede alle aziende di non fare più pubblicità su Youtube e Facebook

Immagine di copertina

Hanoi accusa alcuni social media di non rimuovere contenuti anti-governativi

Il Vietnam ha chiesto a tutte le aziende che operano nel paese di non fare più pubblicità su YouTube, Facebook e altri social media finché non verrà trovato un modo per fermare le informazioni ritenute viziate contro il governo di Hanoi.

— Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Durante un incontro con i rappresentanti del ministero dell’Informazione e della Comunicazione, alcune compagnie tra cui le società locali di Unilever, Ford e Yamaha Motor si sono impegnate a obbedire alla richiesta di sospendere la pubblicità su alcune piattaforme internet.

Nel mese di febbraio, il paese a guida comunista aveva iniziato a esercitare pressione per convincere Google a rimuovere i contenuti pubblicati da dissidenti residenti all’estero su YouTube.

Il ministro Truong Minh Tuan ha però detto che la risposta ricevuta non è stata sufficiente. A fronte di 8mila video anti-governativi su YouTube, Google ne ha bloccati solo 42 e non li avrebbe definitivamente rimossi, secondo Tuan. 

“Oggi abbiamo chiesto a tutte le aziende vietnamite di non essere complici di queste piattaforme facendogli guadagnare soldi grazie alla pubblicità. Denaro che viene usato contro il governo del paese”, ha detto il ministro.

“Chiediamo inoltre agli utenti di internet di alzare la voce verso Google e Facebook per prevenire la pubblicazione di contenuti falsi che violano la legge vietnamita”, ha poi aggiunto.

Il Vietnam è finito sotto il tiro di alcuni paesi occidentali per la sua normativa sui social media che permette di censurare informazioni ritenute anti-governative, danneggiando la sicurezza nazionale o distruggendo l’unità nazionale.

— Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un utente ha scoperto una base militare “segreta” nel deserto del Sahara con Google Earth
Costume / "The Prince", la dissacrante serie tv sulla royal family scandalizza il Regno Unito
Esteri / Molesta le assistenti di volo e scatta la lite: passeggero legato al sedile con lo scotch e arrestato
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un utente ha scoperto una base militare “segreta” nel deserto del Sahara con Google Earth
Costume / "The Prince", la dissacrante serie tv sulla royal family scandalizza il Regno Unito
Esteri / Molesta le assistenti di volo e scatta la lite: passeggero legato al sedile con lo scotch e arrestato
Esteri / Si è suicidato uno dei poliziotti che difesero Capitol Hill dall’assalto: è il quarto in 7 mesi
Esteri / Atene assediata dagli incendi: migliaia di abitanti e turisti costretti alla fuga
Esteri / Cadaveri per le strade, negozi in fiamme e raid aerei: migliaia di civili fuggono dai talebani nel sud dell’Afghanistan
Esteri / Ucraina, uomo si barrica nella sede del governo e minaccia di far esplodere una bomba: arrestato
Esteri / "Quella maledetta esplosione ha ucciso nostra figlia e distrutto la nostra casa"
Esteri / L’Ungheria evoca l’uscita dall’Ue: “Possibile nel 2030, quando dovremo dare più di quanto riceviamo”
Esteri / A Wuhan torna l’incubo lockdown: isolato un quartiere e chiuse le scuole