Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:03
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Inizia in Niger il vertice contro l’immigrazione illegale (c’è anche l’Italia)

Immagine di copertina

I ministri degli Interni e degli Esteri di Senegal, Mali, Mauritania, Ciad, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Guinea, Libia, Germania, Spagna, Italia e Francia si incontreranno oggi a Niamey, in Niger, per discutere le necessarie politiche di contrasto ai trafficanti di esseri umani in Africa. L’Italia sarà rappresentata dal direttore generale del ministero degli Esteri per le Politiche Migratorie, Luigi Maria Vignali.

L’incontro segue il vertice tra Unione africana e Unione europea svoltosi il 29 novembre scorso ad Abidjan, in Costa d’Avorio, in cui le decine di paesi presenti istituirono una forza congiunta di contrasto al fenomeno. Il summit di oggi a Niamey riunirà i principali paesi coinvolti, quelli di partenza, di transito e di arrivo.

Non è un caso che l’incontro avvenga in Niger, il paese africano infatti è sia un luogo di partenza che di transito dei migranti. I trafficanti usano le città di Agadez o Arlit, nel nord del paese, come soste obbligate per attraversare il deserto al fine di raggiungere poi la costa mediterranea.

Il Niger ha applicato negli ultimi anni una politica di forte repressione del fenomeno, che ha portato i trafficanti ad aprire nuove piste e rotte nel deserto. “L’idea di questo incontro, quindi, è di pensare insieme a un modo per fermare le nuove strategie dei criminali”, ha detto a Radio France Internationale un funzionario della Comunità degli stati dell’Africa occidentale (ECOWAS-CEDEAO). “Il fenomeno è diminuito rispetto al corridoio del Niger e alla rotta per il Mediterraneo centrale attraverso la Libia, ma ci sono ancora migranti e trafficanti su queste piste, da qui la necessità di sviluppare un piano comune”.

Secondo il governo francese, è necessario “aggredire i responsabili del trasporto dei migranti”, che traggono profitto dall’immigrazione irregolare. Europol, l’organismo di coordinamento delle forze di polizia europee, riferisce che nel solo 2015, le reti di trafficanti di esseri umani hanno guadagnato da questa attività tra i 3 e i 6 miliardi di euro. Secondo l’Agenzia europea per le frontiere esterne (Frontex), nel 2016 almeno 140mila persone sono entrate illegalmente in Europa. Nel 2017, 124 canali di immigrazione illegale “africani” sono stati smantellati soltanto in Francia.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica