Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:21
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Le emoji che usiamo ci dicono da dove veniamo

Immagine di copertina

Uno studio mostra che esistono delle similitudini nell'utilizzo dei simboli tra paesi con culture affini

L’utilizzo degli emoji nei social non è probabilmente nuovo a nessuno. Questi piccoli disegni, complementari al testo, sono diventati nel tempo un nuovo modo di esprimere diverse emozioni sulle chat che usiamo quotidianamente. E di una fragola, un cuore, un sashimi, una balena, un gatto che piange e una coscia di pollo, alcuni non ne possono proprio più fare a meno.

Ricercatori dell’Università Pompeu Fabra (Upf) di Barcellona e dell’Università di Trento hanno cercato di capire, con uno studio intitolato “How cosmopolitan are emojis?”, se gli emoji, nel mondo, hanno lo stesso significato per tutti, analizzando l’utilizzo che ne viene fatto nelle diverse culture e aree geografiche, anche in base alla lingua parlata.

I ricercatori hanno analizzato circa 34 milioni di tweet, non hanno potendo fare la stessa cosa con Facebook e WhatsApp, canali di comunicazione di tipo privato. Tra tutti i messaggi analizzati su Twitter, 28,8 milioni sono stati scritti negli Usa, 2,1 milioni nel Regno Unito, 1,56 milioni in Spagna e 1,63 in Italia. 

I risultati della ricerca hanno evidenziato non solo come questo tipo di linguaggio sia utilizzato anche dagli adulti, ma anche come questi simboli abbiano la capacità di abbattere le barriere linguistiche. I simboli maggiormente utilizzati nei diversi paesi erano più o meno gli stessi.

Gli italiani hanno la propria bandiera al quarto posto per utilizzo, e nonostante gli spagnoli e gli americani siano più patriottici, la loro bandiera non appare nemmeno nei primi venti posti. Tra i simboli più inviati dagli americani e dai britannici, c’è l’abete di natale e il fiocco di neve.

Dallo studio emergono delle similitudini tra il Regno Unito e gli Stati Uniti, come anche tra l’Italia e la Spagna. Ad esempio, l’emoji del quadrifoglio in Regno Unito si identifica con l’Irlanda e con il buon auspicio. In Spagna questo simbolo viene associato a messaggi di tipo amoroso. Il simbolo delle mani unite, in Spagna, si identifica con la preghiera, mentre per gli inglesi equivale alla pratica dello yoga.

In Spagna, il diffuso utilizzo dell’emoji con le due birre non è stato associato all’elevato consumo di alcol, ma alla complicità tra due persone, come per l’uso del cuore, soprattutto nell’area di Madrid, ma meno in quella di Barcellona. Forse per l’amore dei madrileni per l’afterwork e le birre tra amici nei numerosi bar presenti nelle piazze.

Ti potrebbe interessare
Esteri / L’ambasciata Usa a Mosca ha chiesto ai cittadini americani di lasciare subito la Russia
Esteri / Minaccia nucleare, bando urgente di Mosca per l’acquisto di ioduro di potassio
Esteri / Ucraina, referendum in Donbass: vincono i sì con oltre il 90%
Ti potrebbe interessare
Esteri / L’ambasciata Usa a Mosca ha chiesto ai cittadini americani di lasciare subito la Russia
Esteri / Minaccia nucleare, bando urgente di Mosca per l’acquisto di ioduro di potassio
Esteri / Ucraina, referendum in Donbass: vincono i sì con oltre il 90%
Esteri / Iran, la minaccia della polizia per piegare la rivoluzione: “Useremo tutta la forza”
Esteri / La provocazione di Putin: Edward Snowden diventa cittadino russo
Esteri / Gas, perdite nei gasdotti Nord Stream 1 e 2: “Danni deliberati”
Esteri / Patrick Zaki, ipotesi prolungamento processo
Esteri / In fuga da Putin, le autorità della Finlandia: “Oltre 7mila russi entrati lunedì dalla frontiera”
Esteri / Medvedev: “La Russia ha il diritto di usare le armi nucleari se necessario, la Nato non interferirà”
Esteri / DART: la missione spaziale per deviare gli asteroidi che minacciano la Terra