Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 15:46
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Gli Usa pronti al veto sulla risoluzione Onu contro gli stupri di guerra

Immagine di copertina
Credit: JEWEL SAMAD/AFP

Gli Stati Uniti hanno minacciato di porre il loro veto su una risoluzione dell’Onu che condanna l’uso dello stupro come arma di guerra a causa del linguaggio utilizzato, secondo quanto rivelato in esclusiva dal Guardian.

Secondo Washington, il testo riconosce il diritto delle vittime ad abortire e di conseguenza si pone in aperto contrasto con le politiche adottate in patria dall’amministrazione Trump.

Nonostante gli avvertimenti, la delegazione tedesca spera ancora che gli Stati Uniti si ricredano e approvino la risoluzione, che è stata già presentata in una versione più “leggera”.

Nel corso delle discussioni infatti è stata eliminata la parte che prevedeva l’introduzione di un meccanismo formale per monitorare e segnalare le atrocità commesse durante la guerra a causa dell’opposizione di Stati Uniti, Russia e Cina.

“Non siamo nemmeno sicuri che la risoluzione sarà discussa domani, a causa delle minacce di un veto da parte degli Stati Uniti”, ha detto al giornale britannico Pramila Patten, rappresentante speciale delle Nazioni Unite per la violenza sessuale in tempo di guerra.

Se non si dovesse raggiungere un accordo all’interno del Consiglio di sicurezza, gli Stati membri potrebbero ripresentare un testo precedentemente concordato, ma gli Stati Uniti hanno già avvertito che non hanno intenzione di accettare la versione del 2013 perché il linguaggio utilizzato non è in linea con le loro politiche.

“Stanno minacciando di usare il loro diritto di veto perché il testo parla di servizi sanitari che riguardano anche  la salute sessuale e riproduttiva. Per il momento il linguaggio è stato mantenuto invariato e vedremo nelle prossime 24 ore come si evolverà la situazione “, ha affermato Patten.

“Sarebbe un’enorme contraddizione proporre un approccio che si concentra sui sopravvissuti senza fare alcun riferimento  ai servizi di assistenza sessuale e riproduttiva”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / “La pandemia poteva essere evitata”: l’inchiesta indipendente che riscrive la storia del Covid
Esteri / Colorado, strage alla festa di compleanno: “Ha ucciso perché non era stato invitato al party”
Esteri / Moni Ovada: “Sono ebreo ma Israele fa una politica infame e strumentalizza la Shoa”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / “La pandemia poteva essere evitata”: l’inchiesta indipendente che riscrive la storia del Covid
Esteri / Colorado, strage alla festa di compleanno: “Ha ucciso perché non era stato invitato al party”
Esteri / Moni Ovada: “Sono ebreo ma Israele fa una politica infame e strumentalizza la Shoa”
Esteri / India, attore 35enne muore di Covid e lascia un video di denuncia: “Sarei sopravvissuto con cure giuste”
Esteri / Ora è guerra Hamas-Israele: “Lanciati oltre 200 razzi”. Netanyahu: “Continueremo a colpire”
Esteri / Unicef: "Sono i bambini di Gaza a pagare il prezzo più alto: 9 morti e 43 feriti"
Esteri / La campagna del governo cinese per impedire alle donne musulmane dello Xinjiang di avere figli
Esteri / Per la prima volta una donna alla guida del Washington Post: la nuova direttrice è Sally Bazbee
Esteri / Cipro, peschereccio italiano speronato da barche turche
Esteri / L’Lsd sarà legale negli Usa: “Può curare malattie mentali gravi”