Trump vuole legalizzare l’importazione di trofei da caccia all’elefante

La decisione sovvertirebbe il divieto imposto dall'amministrazione Obama nel 2014. La mossa della Casa Bianca ha scatenato la protesta degli animalisti sui social

Di Giuseppe Loris Ienco
Pubblicato il 17 Nov. 2017 alle 16:35 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:31
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Immagine di copertina

L’amministrazione Trump ha in programma di rendere nuovamente legale l’importazione negli Stati Uniti di trofei di caccia all’elefante provenienti da Zimbabwe e Zambia.

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La decisione del Fish and Wildlife Service, l’agenzia statale che si occupa della conservazione della fauna selvatica, sovvertirebbe il bando introdotto nel 2014 da Obama.

L’annuncio del piano di ripristino della misura è arrivato nel corso dell’African Wildlife Consultative Forum in Tanzania, un evento dell’organizzazione di caccia statunitense Safari Club International.

Il presidente dell’associazione, Paul Babaz, ha detto che la decisione mostra che il presidente Trump “riconosce i benefici della caccia sulla fauna selvatica e la capacità dei paesi interessati di tenere sotto controllo la popolazione degli elefanti.”

Anche la National Rifle Association (NRA), il gruppo in difesa dei diritti dei possessori di armi da fuoco negli Usa, ha accolto positivamente il progetto di ripristino delle importazioni: “Si tratta di un significativo passo in avanti per quanto riguarda il riconoscimento del ruolo della caccia nel contenimento del numero degli esemplari in natura, una funzione che era stata del tutto trascurata dalla precedente amministrazione”, ha detto Chris Cox, direttore esecutivo dell’Institute for Legislative Action della NRA.

La mossa della Casa Bianca ha scatenato la rivolta dei gruppi animalisti e degli oppositori di Donald Trump, che su Twitter hanno postato le foto dei suoi due figli maggiori, Eric e Donald Jr, in posa con alcuni animali uccisi nel corso di una battuta di caccia.

Molti considerano la decisione un clamoroso passo indietro nella lotta al traffico illegale d’avorio, che tra il 2007 e il 2014 ha portato la popolazione di elefanti in Africa a un vistoso calo del 30 per cento.

Jeff Chrisfield, direttore operativo della Ong African Wildlife Foundation, ha commentato così il ripristino delle importazioni da Zimbabwe e Zambia: “Il governo statunitense ha fatto moltissimo per la difesa di specie a rischio d’estinzione come elefanti, rinoceronti e leoni. È un peccato che l’amministrazione Trump abbia deciso di abbandonare questo ruolo così importante a livello mondiale. Una caccia ben regolamentata può essere utile per la conservazione, ma deve fondarsi su ricerche scientifiche e non su dati diffusi da cacciatori professionisti e lobby delle armi.”

La caccia agli elefanti è legale sotto regole stringenti in diversi paesi africani e, secondo il parere di alcuni esperti, le entrate economiche a essa connessa sono fondamentali per finanziare la tutela delle specie animali.

Le imposte che i cacciatori stranieri pagano per avere la libertà di uccidere e portare a casa i trofei rappresentano una fonte di guadagno importante: secondo l’organizzazione Safari Operators Association of Zimbabwe, i profitti possono arrivare a superare i 100 milioni di dollari all’anno.

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