Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Usa, l’indiscrezione del New York Times: “Biden non annuncerà l’eventuale ritiro prima della visita di Netanyahu”

Immagine di copertina
Credit: AGF

Il presidente sarebbe "irritato" con Nancy Pelosi e Barack Obama, considerati gli istigatori della campagna contro di lui

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden non prenderà alcuna decisione su un eventuale ritiro della propria candidatura dalle presidenziali del prossimo 5 novembre prima della visita a Washington del premier israeliano Benjamin Netanyahu, in programma la prossima settimana su iniziativa del partito repubblicano.

L’indiscrezione è stata pubblicata dal The New York Times, che cita una serie di voci vicine al presidente e ai suoi consiglieri, secondo cui l’inquilino della Casa bianca non intende dare al capo del governo israeliano, con cui i rapporti sono sempre più tesi a causa della guerra nella Striscia di Gaza, la “soddisfazione” di ritirarsi alla vigilia del suo intervento al Congresso, dove parlerà su invito dei suoi avversari.

Secondo una nota diramata oggi dall’ufficio del premier israeliano, l’incontro tra Biden e Netanyahu, inizialmente previsto domani, è stato posticipato a martedì 23 luglio, a causa delle condizioni di salute del presidente statunitense, tuttora in isolamento nella sua residenza nel Delaware dopo aver contratto il Covid-19.

Ad ogni modo, secondo il quotidiano americano, il presidente Usa è “sempre più risentito” per quella che considera “una campagna orchestrata” per fargli ritirare la candidatura.

Fonti vicine a Joe Biden ritengono che “le fughe di notizie apparse sui media negli ultimi giorni siano coordinate per aumentare la pressione perché si faccia da parte”.

L’inquilino della Casa bianca considererebbe inoltre l’ex speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi, “la principale istigatrice” di questa operazione. Ma Biden sarebbe anche “irritato” con l’ex presidente Barack Obama, ritenuto “il burattinaio” di questa presunta campagna contro di lui. 

Intanto comunque, secondo le fonti citate dal The New York Times, il presidente Usa “non ha cambiato idea” e continua a volersi candidare alle presidenziali contro il suo predecessore Donald Trump, scampato il 13 luglio a un attentato e ormai sempre più in testa nei sondaggi. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Iran-Usa, conclusi i primi colloqui sul nucleare in Oman: Teheran annuncia “risultati positivi”
Esteri / Global Sumud Flotilla: una nuova spedizione salperà per Gaza alla fine di marzo
Esteri / Il premio Pulitzer Nathan Thrall a TPI: “Senza giustizia non ci sarà mai Pace tra Israele e Palestina”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Iran-Usa, conclusi i primi colloqui sul nucleare in Oman: Teheran annuncia “risultati positivi”
Esteri / Global Sumud Flotilla: una nuova spedizione salperà per Gaza alla fine di marzo
Esteri / Il premio Pulitzer Nathan Thrall a TPI: “Senza giustizia non ci sarà mai Pace tra Israele e Palestina”
Esteri / L’impeachment (im)possibile di Donald Trump che spacca l’America
Esteri / Come Minneapolis ha sconfitto l’Ice di Donald Trump
Esteri / La sindaca di Parigi Anne Hidalgo spiega a TPI la sua “rivoluzione dei 15 minuti”
Esteri / L’ultima di Trump: condivide un video con gli Obama ritratti come scimmie
Esteri / La mannaia di Jeff Bezos sul Washington Post: licenziati un terzo dei giornalisti
Esteri / Al via i negoziati tra Iran e Usa in Oman: Teheran chiede “rispetto”, Washington agli americani: "Lasciate il Paese"
Esteri / Scade il New START, l’ex consigliere di Biden a TPI: “Rischiamo una nuova corsa all'atomica tra Usa, Russia e Cina”