Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

“Dopo l’assalto a Capitol Hill i militari tolsero a Trump l’accesso alle armi nucleari”

Immagine di copertina

Usa, dopo il 6 gennaio i militari tolsero a Trump l’accesso alle armi nucleari

I militari Usa, terrorizzati dall’idea che Donald Trump potesse lanciare un attacco contro la Cina dopo la sconfitta elettorale, tolsero l’accesso alle armi nucleari al presidente uscente: lo rivela Peril, il nuovo libro che il giornalista del Washington Post Bob Woodward, autore negli anni Settanta insieme a Carl Bernstein dell’inchiesta sullo scandalo Watergate, ha scritto sempre con un collega dell’autorevole quotidiano, Robert Costa.

Il volume, in uscita negli States il 21 settembre, ma in parte anticipato dalla Cnn, ripercorre gli ultimi giorni di Donald Trump alla Casa Bianca.

Secondo il libro, il generale Mark Milley, capo dello Stato Maggiore Unificato, in un paio di occasioni, il 30 ottobre, 4 giorni prima delle elezioni presidenziali, e l’8 gennaio, due giorni dopo l’assalto a Capitol Hill, chiamò segretamente il suo collega cinese, il generale Li Zuocheng, per rassicurarlo sul fatto che gli Usa non avessero nessuna intenzione di attaccare militarmente la Cina.

Milley, inoltre, sempre l’8 gennaio decise autonomamente di limitare la possibilità che Trump ordinasse un attacco. Dopo l’assedio al Congresso Usa, infatti, il militare si era convinto che il presidente uscente fosse “in preda a un grave declino mentale seguito alle elezioni”.

Il generale, dunque, sempre secondo quanto svela il volume, revisionò le procedure delle azioni militari, incluso il lancio di armi nucleari, avvertendo gli alti ufficiali di prendere ordini solo ed esclusivamente da lui.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza
Esteri / Hormuz: l'intesa tra Usa, Iran e Oman a un passo. Ma pesano l'ombra delle mine e la sfiducia di Teheran