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Usa: midterm, i repubblicani riconquistano la Camera

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Usa: midterm, i repubblicani riconquistano la Camera

A più di una settimana dal voto di metà mandato, arriva la conferma: i repubblicani hanno strappato la Camera dei rappresentanti ai democratici, preparandosi ad alzare il livello dello scontro con Joe Biden negli ultimi due anni del suo mandato.

Con la vittoria del loro 218esimo seggio nella camera bassa del Congresso, i repubblicani hanno centrato l’obiettivo minimo delle elezioni di metà mandato, in cui si prevedeva una “ondata” conservatrice che non si è mai materializzata. Nonostante la perdita della maggioranza alla Camera, quello conseguito dai democratici l’8 novembre è stato il miglior risultato di un partito al potere nelle midterm degli ultimi 20 anni. Un successo inaspettato, nonostante l’inflazione ai massimi da inizio anni ’80. I democratici sono infatti riusciti a mantenere il controllo del Senato, seppur con una maggioranza risicata (almeno 50 seggi su 100, più il voto eventuale della vicepresidente Kamala Harris), che si potrebbe però allargare con una vittoria al ballottaggio in Georgia previsto per dicembre.

“Volevamo qualcosa di più? Sì, lo volevamo”, ha commentato il futuro presidente della Camera Kevin McCarthy, a cui passerà il testimone dalla leader democratica Nancy Pelosi. La stessa leadership di McCarthy era stata messa in dubbio dal risultato deludente per i conservatori, che prevedevano un ribaltamento netto dei rapporti di potere a Washington, come avvenuto nelle scorse elezioni di metà mandato. Il risultato ha anche penalizzato Donald Trump, in corsa nuovamente per la nomination repubblicana, criticato anche per le sconfitte dei suoi candidati in diverse corse chiave.

 

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