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Tossicodipendenza, prostituzione e violenza: la crisi dei senzatetto di Los Angeles

Secondo le autorità di Los Angeles, ci sono ad oggi 58mila senzatetto in città di cui 5mila sono bambini e oltre 4 mila sono anziani. Circa un terzo ha patologie psichiatriche. La maggior parte sono tossicodipendenti o malati.

Di Marta Perroni
Pubblicato il 22 Mar. 2018 alle 15:24 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:19
Immagine di copertina

Sono 58mila i senzatetto che vivono nel distretto di Skid Row, nel centro di Los Angeles, la città più popolosa della California.

Tra loro ci sono famiglie, anziani, veterani, disabili e giovani fuggiti dal sistema di giustizia minorile. La maggior parte di loro sono tossicodipendenti o malati.

Secondo l’Autorità per i servizi per i senzatetto di Los Angeles, oltre 5mila dei 58mila senzatetto della contea sono bambini e oltre 4mila sono anziani. Circa un terzo hanno patologie psichiatriche. E il 40 per cento di loro sono afroamericani.

Alcuni dati della realtà italiana potrebbero aiutare a rendersi meglio conto della dimensione del problema a Los Angeles.

Un rapporto del 2017 della Caritas Roma sulla povertà riferisce che il popolo dei senza dimora e dunque “in povertà estrema” che vive sul territorio di Roma, che in totale conta quasi 3 milioni di abitanti, arriva secondo alcune stime fino a 16mila persone. Il distretto di Skid Row, con circa 17mila residenti, nel 2017 contava 20mila senzatetto.

Nonostante la città californiana abbia stanziato ingenti fondi per combattere il problema, la sua popolazione senza fissa dimora continua a crescere.

Nel 2015 un alterco con gli ufficiali del dipartimento di polizia di Los Angeles aveva provocato la morte di un residente di 45 anni.

L’uomo chiamato dagli amici “Cameroon” viveva in una tenda piantata vicino all’angolo tra San Pedro e la sesta strada, in pieno centro, ed era stato colpito da diversi agenti dopo aver presumibilmente afferrato una delle loro pistole.

L’amministrazione della città si era impegnata a ristrutturare il bilancio per liberare più di 100 milioni di dollari per i senzatetto e sponsorizzare un’iniziativa votata per raccogliere più di 1 miliardo di dollari per l’edilizia abitativa e sostenere un’altra proposta regionale per aumentare l’imposta sulle vendite per generare un fondo da destinare ai servizi di supporto per i senzatetto.

I cittadini della città e della contea di Los Angeles avevano infatti votato a novembre 2016 e ancora a marzo 2017 la “misura H”, un aumento delle tasse per finanziare l’enorme programma multimiliardario (da 4,7 miliardi di dollari) della durata di 10 anni per la costruzione di alloggi e servizi sociali.

Eppure le tendopoli hanno continuato a proliferare, oltre a Skid Row, anche vicino alla spiaggia, all’aeroporto, alla Hollywood Walk of Fame e vicino al municipio stesso.
E ad oggi, come riferisce il Los Angeles Times, i cittadini esasperati chiedono che le promesse dell’amministrazione sull’uso dei fondi messi a disposizione vengano rispettate.

Da quando Eric Garcetti, l’attuale sindaco di Los Angeles, è entrato in carica nel 2013, i senzatetto sono aumentati di anno in anno, e non di poco. Nel corso del suo mandato, le persone senza fissa dimora sono aumentate del 49 per cento, in particolare a luglio 2017 si è registrato un aumento del 23 per cento dall’anno precedente (da 46.874 mila nel 2016 a 58mila nel 2017).
Il conteggio è stato compilato da un team di quasi 8mila volontari che hanno lavorato per tre giorni e tre notti a gennaio 2017. Il gruppo ha riferito che i senzatetto in più rapida crescita sono i giovani tra i 18 e i 24 anni, con un aumento del 64 per cento. I bambini fino a 13 anni sono aumentati del 41 per cento.

Tra i disagi dell’assembramento di persone che vivono in vere e proprie tendopoli, tra tossicodipendenza, prostituzione e violenza, la conseguenza più allarmante sulla West Coast è la diffusione di un’epidemia mortale di epatite A. La malattia si diffonde attraverso un virus dannoso per il fegato che prolifera nelle feci e ha già colpito Los Angeles, Santa Cruz e San Diego.

Ciò che esaspera i cittadini, sempre secondo il Times, è la riluttanza di molti membri del consiglio comunale di Los Angeles a portare avanti i progetti di sostegno all’alloggio.

Più di un anno dopo che i soldi sono diventati disponibili, solo per due dei primi 10 siti identificati come i più facili su cui costruire rapidamente è stato dato il via libera, lasciando gli altri ostaggio dei comitati di quartiere preoccupati di avere persone affette da dipendenze e problemi di salute mentale come vicini di casa.

Ma un sondaggio su oltre mille abitanti ha registrato che il 69 per cento dei residenti ha dichiarato che sosterrà la costruzione di alloggi permanenti di sostegno, che comprendono servizi in loco, come assistenza sanitaria e trattamento delle tossicodipendenze, nei quartieri in cui vivono. Solo il 27 per cento si dichiara contrario a tali progetti di sviluppo.

Ad ogni modo “i numeri sono sbalorditivi”, afferma Kerry Morrison alla BBC, direttore esecutivo della Hollywood Property Owners Alliance. Con un ufficio sulla Hollywood Boulevard, Morrison dice che gli imprenditori locali, insieme ai funzionari della città e a una miriade di organizzazioni di associazioni di carità, hanno lavorato per anni alla questione. Ma sembra anche che stiano perdendo la battaglia.

Morrison ritiene che il problema sia peggiorato a causa della combinazione di fattori, con l’aumento dei costi abitativi nella città in cima alla lista.

E infatti, come riferisce la CBS, gli affitti sono aumentati oltre le possibilità  di molti lavoratori che, nonostante i salari bassi, fino a pochi anni fa potevano trovare un posto dove stare, ma per i quali ora, anche una piccola battuta d’arresto temporanea può essere sufficiente a lasciarli senza una casa.

“Un sacco di persone in America non si rendono conto che potrebbero essere a due stipendi, tre stipendi, quattro stipendi dall’essere senzatetto” ha detto alla CBS Thomas Butler Jr., un uomo che vive in una tenda montata vicino a una rampa autostradale nel centro di Los Angeles.

Secondo il rapporto annuale del Joint Center for Housing Studies dell’Università di Harvard del 2017, in più di due dozzine di città statunitensi, più della metà degli affittuari è considerata “gravata dall’affitto”, il che significa che stanno spendendo più di un terzo del loro reddito in affitto.

E anche il numero di affittuari “gravati pesantemente dal costo” sta crescendo, con 11,1 milioni di famiglie che ora spendono più della metà del loro reddito in affitto, un aumento di 3,7 milioni dal 2001.

L’affittuario tipico ha un reddito familiare inferiore a 38mila dollari all’anno, circa la metà di ciò che un proprietario di abitazione tipico guadagna in un anno.

E gli affittuari stanno lottando sempre più per trovare proprietà in affitto a prezzi accessibili. Il numero di appartamenti che affittano per 2 mila dollari o più al mese è quasi raddoppiato dal 2005 al 2015, ma il numero di unità in affitto per meno di 800 è scivolato del 2 per cento durante lo stesso periodo.

Alcune soluzioni però sembra che ci siano. Nell’aprile del 2017, PATH Ventures, la parte di sviluppo di People Assisting The Homeless, ha presentato alcuni piani per lo sviluppo e la costruzione di un rifugio per senzatetto da 194 unità a 320 in Madison Avenue.

Ben otto mesi dopo, il progetto è stato approvato, e secondo il sito web della compagnia, il completamento è previsto per luglio 2019.