Voto Onu su Gerusalemme capitale, gli Usa avvertono: “Segneremo i nomi di chi voterà contro di noi”

L'ambasciatrice statunitense all'Onu ha avvisato i paesi che andranno a votare sulla risoluzione che chiede a Trump di ritirare la decisione su Gerusalemme capitale

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 20 Dic. 2017 alle 08:26 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:26
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Immagine di copertina
Nikki Haley. Credit: AFP PHOTO / KENA BETANCUR

“All’Onu ci chiedono sempre di fare e donare di più. Quindi, quando prendiamo una decisione, su volontà del popolo americano, su dove collocare la nostra ambasciata, non ci aspettiamo di essere presi di mira da quelli che abbiamo aiutato. Giovedì ci sarà un voto che critica la nostra scelta. Gli Stati Uniti segneranno i nomi di chi voterà la mozione”.

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Tramite questo tweet l’ambasciatrice statunitense all’Onu, Nikki Haley, ha lanciato un avvertimento ai paesi che andranno a votare all’Assemblea generale dell’Onu sulla risoluzione che chiede al presidente Donald Trump di ritirare la dichiarazione con cui gli Stati Uniti hanno riconosciuto Gerusalemme capitale d’Israele.

Per essere approvata la risoluzione richiede una maggioranza dei due terzi dei voti. In Assemblea generale non ci sono paesi con diritto di veto ma l’organo non ha potere di rendere una risoluzione vincolante.

Su un’analoga proposta di risoluzione gli Stati Uniti hanno posto il veto lunedì 18 dicembre, trovandosi contro gli altri 14 membri del Consiglio di sicurezza, compresa l’Italia.

Dopo quel voto, l’ambasciatrice Haley aveva usato un linguaggio simile: “è un insulto e un affronto che non dimenticheremo”.

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