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Usa 2020, tutte le regole del primo dibattito tv tra Trump e Biden

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 29 Set. 2020 alle 12:35 Aggiornato il 29 Set. 2020 alle 12:43
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Immagine di copertina
Credit: EPA/MICHAEL REYNOLDS

Usa 2020, le regole del dibattito tv tra Trump e Biden

È (quasi) tutto pronto per l’attesissimo dibattito tv tra Donald Trump e Joe Biden. Nella notte italiana di martedì 29 settembre nella lontana Case Western Reserve University di Cleveland, in Ohio, si terrà il primo dei tre faccia a faccia tra il presidente in carica e lo sfidante democratico.

Considerato l’appuntamento più importante della campagna elettorale, il dibattito televisivo in programma questa notte arriva in un momento particolare per Trump colpito proprio ieri dallo scoop del New York Times sulle tasse. A moderare il “Superbowl della politica” americana sarà il conduttore di Fox Chris Wallace. Ma ci saranno delle regole precise da rispettare. Vediamole.

Novanta minuti senza interruzioni pubblicitarie. Abolita la tradizionale stretta di mano del pre dibattito. Niente mascherina per Trump, Biden e il giornalista Wallace ma sul palco saranno posizionati a debita distanza.

La prima domanda spetta a Trump. Decisione che è stata determinata dal lancio della moneta. Il pubblico del dibattito sarà ridotto a un numero compreso tra le 75 e le 80 persone. Pubblico che verrà sottoposto al test anti Covid prima di entrare nella sala del dibattito.

Inizialmente previsto alla University of Notre Dame, che poi ha fatto un passo indietro a causa della pandemia, il primo dibattito ha al centro sei temi (scelti dallo stesso Wallace): 1. Esperienze passate di Trump e Biden; 2. Corte Suprema; 3. Covid-19, 4. Economia, 5. Questione razziale e la violenza nelle città; 6. Correttezza delle elezioni.

Ad ogni argomento saranno dedicati 15 minuti. Non è previsto fact-checking in tempo reale: se qualcuno dei candidati dice qualcosa di scorretto sul palco, spetterà al rivale mettere l’accento sull’errore presunto.

L’appuntamento di Cleveland è il primo dei tre dibattiti presidenziali in programma prima del 3 novembre. Il secondo dibattito è per il 15 ottobre all’Adrienne Arsht Center for the Performing Arts di Miami: sarà moderato da Steve Scully di C-Span e sarà stile town-hall.

Il terzo e ultimo confronto è in programma il 22 ottobre alla Belmont University di Nashville, in Tennessee, e sarà condotto da Kristen Welker di Nbc.

Il primo e unico faccia a faccia fra i due candidati alla vicepresidenza, Kamala Harris e Mike Pence, si terrà il 7 ottobre alla University of Utah di Salt Lake City e sarà moderato da Susan Page di Usa Today.

La storia dei dibattiti tv: spettatori, punti e gaffe

Il primo fu tra John F. Kennedy e Richard Nixon, il 26 settembre 1960, in quell’occasione il primo ebbe la meglio sul secondo. Nixon si presentò con un triste completo grigio, il volto pallido e sudato. Kennedy al contrario fu brillante. Dopo il duello televisivo Kennedy acquisì un vantaggio di cinque punti sul rivale.

Una gaffe memorabile dei duelli tv per la corsa alla presidenza fu quella di Gerald Ford nel suo dibattito con Jimmy Carter, nell’ottobre 1976. Ford disse che “non esiste dominio sovietico nell’Europa orientale”. Frase che lo perseguitò per tutta la campagna elettorale fino alla sconfitta finale.

Una rimonta pazzesca fu quella di Ronald Reagan che nel 1980 contro Jimmy Carter concluse il dibattito con tre punti di vantaggio rispetto ai tre di svantaggio con i quali era salito sul palco.

Il primo dibattito tv di Trump fu contro Hillary Clinton, nel 2016. Quello scontro fece 84 milioni di spettatori.

Leggi anche: Ecco perché queste saranno le elezioni più importanti della storia americana (di Iacopo Luzi, inviato TPI a Washington)

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