Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 08:32
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Nuova Zelanda: 95enne prende quattro linee di autobus per raggiungere la manifestazione contro il razzismo

Immagine di copertina

John Sato, 95 anni, ha visto con i suoi occhi la Seconda Guerra Mondiale, di cui è un veterano.

Oggi, nonostante tutti gli acciacchi dell’età, ha la stessa tenacia e determinazione di un tempo. Ed è proprio quella tenacia che domenica 24 marzo lo ha fatto uscire di casa e prendere ben quattro linee di autobus per andare a partecipare alla manifestazione contro razzismo ed intolleranza organizzata a Auckland, in una Nuova Zelanda ancora sconvolta per gli attentati di Christchurch nelle due moschee.

La storia che vede protagonista l’anziano battagliero è stata raccontata dal Daily Mail, il quale ha riportato tutte le informazioni apprese dai media neozelandesi e americani.

“Non riuscivo a dormire di notte, era come se avvertissi il dolore di quelle persone”, ha raccontato il signor Sato, rimasto profondamente colpito da quanto accaduto nella cittadina neozelandese lo scorso 17 marzo. Visto il coinvolgimento emotivo, l’uomo non poteva rinunciare ad essere presente a quella manifestazione antirazzista che ha ricordato le 50 vittime della violenza cieca e feroce di Brenton Tarrant.

L’uomo, che cambiando quattro differenti autobus per raggiungere la manifestazione ha fatto davvero tanta strada, ha attirato l’attenzione dei presenti e di un poliziotto che gli ha offerto una bottiglia d’acqua per rifocillarsi un po’.

In seguito poi anche altri agenti, dopo aver notato che l’uomo aveva difficoltà a camminare, lo hanno aiutato prendendolo sottobraccio e sorreggendolo. Così, proprio quelle foto che lo ritraggono camminare con i poliziotti, hanno fatto rapidamente il giro del mondo (e del web).

“Era fondamentale che ci rendessimo conto che siamo un popolo solo, non importa la razza, dobbiamo prenderci cura l’uno dell’altro”, ha detto John Sato sempre nel corso della manifestazione.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Buckingham Palace e la Torre di Londra potrebbero finire in fondo al mare: lo studio
Esteri / Dall’Austria all’Etiopia: le notizie dal mondo di questa settimana
Esteri / Farnesina, gioco delle coppie all’ambasciata in Russia: parentopoli all’italiana
Ti potrebbe interessare
Esteri / Buckingham Palace e la Torre di Londra potrebbero finire in fondo al mare: lo studio
Esteri / Dall’Austria all’Etiopia: le notizie dal mondo di questa settimana
Esteri / Farnesina, gioco delle coppie all’ambasciata in Russia: parentopoli all’italiana
Esteri / Sei vegano? Nel Regno Unito puoi esimerti dal vaccino anti-Covid: “È come una fede religiosa”
Esteri / La regina Elisabetta come Greta: "I leader parlano di ambiente, ma non fanno niente"
Esteri / Quattro podcast che raccontano quattro storie di giovani donne afghane
Esteri / Dalla conversione all’Islam ai precedenti: chi è l’attentatore di Kongsberg armato di arco e frecce
Esteri / Incendio in un grattacielo a Taiwan, almeno 46 morti
Esteri / Libano, violenti scontri a Beirut: almeno 5 morti e 30 feriti
Esteri / Il direttore dell'Oms: "Non esclusa l'ipotesi della fuoriuscita dal laboratorio"