Annega il nipote di 3 anni della fidanzata: “Serviva più spazio in casa”

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 20 Ago. 2019 alle 10:59 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:21
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Immagine di copertina
Bobby Woods Jr.; Mason Cuttler

Un uomo annega un bambino di 3 anni: era il nipote della compagna

Un uomo di Lufkin, vicino Houston, Texas, è stato dichiarato colpevole per la morte di un bambino di 3 anni: è successo nel 2015, quando l’uomo annega il bambino, nipote della sua fidanzata per avere “più spazio a casa”. La fidanzata dell’assassino, infatti, era incinta e lui era convinto di aver bisogno di più spazio in casa.

Il verdetto è stato pronunciato lo scorso venerdì 16 agosto, quando Bobby Woods Jr., un ragazzo di 21 anni, è stato riconosciuto colpevole dell’omicidio del piccolo Mason Cuttler, di soli tre anni. Dopo sette giorni di testimonianze, i pubblici ministeri e la difesa hanno presentato le loro discussioni conclusive e la giuria ha deliberato.

Woods è stato condannato all’ergastolo, senza possibilità di libertà condizionale, come richiesto dall’accusa. L’avvocato di Bobby Woods Jr ha detto che l’annegamento del piccolo Mason è stato un incidente e che non c’erano prove che si trattasse di un omicidio.

Inizialmente ha confessato di aver spinto Cuttler in uno stagno nella proprietà della famiglia e poi se ne sarebbe andato lasciando che il bambino affogasse. Gli investigatori hanno riferito che Woods avrebbe detto alla polizia che la sua ragazza Billie Jean Cuttler era incinta e che avrebbe ucciso il ragazzo perché voleva fare spazio nella sua casa, che ospitava tre famiglie in quel momento.

La difesa a lungo ha chiesto che il ragazzo fosse considerato infermo di mente. Per ben due volte Bobby Wood jr è stato sottoposto a perizia psichiatrica. La situazione ha fatto sì che i giudici optassero per l’ergastolo, piuttosto che comminare la pena di morte.

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