Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 22:28
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Ungheria, Orban boccia la Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne

Immagine di copertina

Ungheria, Parlamento boccia convenzione contro violenza su donne

Dopo circa un mese dall’adozione della legge che conferisce al premier ungherese Viktor Orban i pieni poteri, il Parlamento di Budapest ha respinto la ratifica della Convenzione di Istanbul per proteggere le donne dalla violenza, che per l’esecutivo promuoverebbe l’ideologia distruttiva di genere e della “migrazione illegale”. Il suo “approccio ideologico è contrario alla legge ungherese e alle credenze del governo”, ha affermato davanti all’Assemblea il deputato Lorinc Nacsa, dei democratici cristiani, alleato di minoranza della coalizione con il partito sovrano Fidesz di Orban. Il Parlamento e il governo ungheresi sono tra quelli in cui le donne sono meno rappresentate nell’Ue, ma Fidesz ritiene che tutte le garanzie per la sicurezza delle donne siano già previste dal legislatore a livello nazionale.

La ratifica della Convenzione, firmata da Budapest nel 2014, obbligherebbe l’Ungheria a concedere asilo ai rifugiati perseguitati nel loro Paese di origine a causa del loro orientamento sessuale o di genere. Inconcepibile per un governo che ha fatto della lotta all’immigrazione illegale e alle comunità transgeder i suoi cavalli di battaglia. Adottata nel 2011 dal Consiglio d’Europa, la “Convenzione di Istanbul” è il primo strumento sovra-nazionale per stabilire standard giuridicamente vincolanti per prevenire la violenza di genere, che si propone di conseguire l’obiettivo di tolleranza zero verso questi abusi. La mancata ratifica risulta particolarmente grave in un momento in cui, per via delle misure di confinamento dovute all’emergenza Covid, le violenze domestiche sono triplicate ed è sempre più difficile denunciarle perché le donne spesso vivono a stretto contatto con il proprio aggressore.

Leggi anche:

1. “No ai cambi di sesso”: la prima mossa di Orban dopo i pieni poteri mette fuori legge la comunità transgender 2. Coronavirus, il parlamento ungherese dà pieni poteri a Orban per gestire l’emergenza 3. “Mascherina 1522”: il messaggio in codice per denunciare la violenza domestica in farmacia 4. Coronavirus, “Per tante donne #stareacasa non è sicuro”: l’appello dei centri anti violenza

Ti potrebbe interessare
Esteri / “Palestinian lives matter”: ora non è più solo Bernie Sanders a criticare Israele nel Congresso USA
Esteri / Associated Press chiede un’inchiesta indipendente sul bombardamento del palazzo dei media a Gaza
Esteri / “Bill Gates ha lasciato la presidenza Microsoft a causa di una relazione con una dipendente”
Ti potrebbe interessare
Esteri / “Palestinian lives matter”: ora non è più solo Bernie Sanders a criticare Israele nel Congresso USA
Esteri / Associated Press chiede un’inchiesta indipendente sul bombardamento del palazzo dei media a Gaza
Esteri / “Bill Gates ha lasciato la presidenza Microsoft a causa di una relazione con una dipendente”
Esteri / Gerusalemme, crolla la tribuna di una sinagoga: almeno 2 morti e 130 feriti
Esteri / Giornalista palestinese incinta uccisa dalle bombe a Gaza: aveva 30 anni
Esteri / Nuovi raid su Gaza e razzi su Israele. L’Autorità palestinese: “Finora abbiamo avuto 220 morti”. Ucciso alto comandante Jihad Islamica
Esteri / La torre Al Jala, sede di Ap e Al Jazeera, si sbriciola in una nuvola di fumo
Esteri / Pioggia di razzi su Tel Aviv, Israele reagisce con 150 raid aerei. Netanyahu: "Ci vorrà ancora tempo ma ce la faremo"
Esteri / Casa bombardata a Gaza, morti 8 bambini e 2 donne
Esteri / Maxi attacco a Gaza, distrutto palazzo dei media evacuato e i tunnel di Hamas. Finora i morti sono 139