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Home » Esteri

Un videomessaggio dal carcere

Immagine di copertina

L'attivista cinese Xu Zhiyong, detenuto da luglio, fa sentire dal centro di detenzione la sua voce per i diritti dei cittadini

“Qualcuno deve pagare un prezzo per il progresso sociale, io sono disposto a sopportare tutte le spese per la libertà, la giustizia sociale, l’amore e la fede.”

Questo il testamento morale dell’attivista cinese Xu Zhiyong, registrato in un video-messaggio nella sua cella di prigionia durante una visita di un suo conoscente in carcere, dove è rinchiuso dallo scorso 16 luglio con l’accusa di aver “turbato l’ordine pubblico”, e diffuso sulla rete poche ore fa.

Attraverso le sbarre del centro di detenzione, il fondatore del New Citizens’ Movement – una formazione che si batte per la legalità e l’affermazione dei diritti civili in Cina -, con le manette strette sui polsi, ha richiamato i cinesi a prendere coscienza dei propri diritti costituzionali e a promuovere la democrazia, lo stato di diritto, l’eguaglianza e la giustizia sociale.

 

Neppure il carcere è riuscito a soffocare i reclami di Xu Zhiyong.

Il professore universitario è stato arrestato lo scorso 16 luglio con l’accusa di “disturbo dell’ordine pubblico” e da allora è detenuto insieme ad altri 12 membri del movimento. Zhiyong non è stato ancora formalmente processato, ma aveva già trascorso tre mesi agli arresti domiciliari per imputazioni simili.

“Sono orgoglioso di poter mettere la parola ‘cittadino’ davanti al mio nome e spero che ognuno faccia lo stesso”, afferma Xu Zhiyong nel video. “Uniamoci e lavoriamo insieme” dice poi rivolgendosi ai cinesi “per far sì che i nostri diritti di cittadini e le nostre identità contino, lavorando insieme per promuovere la democrazia, lo stato di legge, la trasparenza e la giustizia nel nostro paese”. Il breve discorso annotato e tradotto in Inglese dal China Media Project dell’università di Hong Kong, si conclude con la speranza di una Cina “libera, buona e fraterna”.

Xu al momento occupa una posizione moderata nel panorama dell’attivismo contrario al potere. Tuttavia, i ripetuti appelli per fare chiarezza sui conti e sui beni posseduti dall’establishment governativo hanno fatto comunque scattare l’arresto.

La divulgazione del video dal centro di detenzione è un gesto forte che molto probabilmente esporrà Xu alle ritorsioni della polizia e del governo cinese.

Ecco cosa dice Xu Zhiyong:

I call on everyone to be a citizen, a forthright citizen who exercises their civil rights guaranteed under the Constitution and fulfills a citizen’s civic duty, promotes educational equality so that children of migrants may take college entrance exams at locations other than their hometowns, and calls for disclosure of officials’ assets. In this absurd era, these are the actions behind the three charges against me. Someone has to pay a price for social progress—I am willing to bear all the costs for freedom, social justice, love, and faith.

However defeated and absurd this society is, this country needs courageous citizens to stand up, to keep faith, and to take rights, responsibilities, and dreams seriously. I am proud to put the word “citizen” in front of my name. I hope everyone will do the same—to put the word “citizen” in front of your name. As long as we unite and strive together to take the rights of citizens seriously, take citizenship seriously, and jointly promote democracy, rule of law, equality, and justice in our country, we will be able to build a beautiful China of freedom, social justice, and love.”

[Translation by Human Rights in China]
Fonte: http://hrichina.org/content/6871
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