Un anno di Trump: 10 dichiarazioni del tycoon rimaste nella storia

A un anno dalla sua elezione restano celebri alcune frasi pronunciate durante comizi o espresse tramite post su Twitter. Eccone dieci tra le più memorabili

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 8 Nov. 2017 alle 08:21 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:32
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Immagine di copertina
credit: Afp

L’8 novembre 2016 i cittadini americani hanno scelto Donald Trump come 45esimo inquilino della Casa Bianca. 

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Nel luglio dello stesso anno Trump era diventato il candidato ufficiale del Partito repubblicano per la corsa alla Casa Bianca contro la democratica Hillary Clinton. La campagna elettorale è stata una delle più criticate e sofferte degli ultimi anni a causa degli scandali, dalle frasi sessiste del tycoon e dei suoi toni aggressivi. 

A un anno dalla sua elezione restano celebri alcune frasi di Trump pronunciate durante comizi o espresse tramite post su Twitter.

Eccone dieci tra le più memorabili:

1. Dicono che ho gli elettori più fedeli – avete mai visto qualcosa del genere? – Potrei stare fermo in mezzo alla Fifth Avenue e sparare a qualcuno e non perderei alcun elettore, OK? È incredibile. (Da un comizio a Sioux Center, Iowa, 23 gennaio 2016, quando Trump correva per la Casa Bianca).

They say I have the most loyal people – did you ever see that? – I could stand in the middle of Fifth Avenue and shoot somebody, and I wouldn’t lose any voters, OK? It’s like incredible. 

2. L’unica carta che può giocare è quella di essere donna, non ha nient’altro. Francamente, se Hillary Clinton fosse un uomo penso che non avrebbe nemmeno il 5 per cento dei voti. (da una conferenza alla Trump Tower, New York City, 26 aprile 2016). Queste le parole pronunciate da Trump all’epoca solo candidato alle primarie per la Casa Bianca.

The only card she has is the woman’s card. She’s got nothing else going. And frankly, if Hillary Clinton were a man, I don’t think she’d get 5 percent of the vote. 

3. Meryl Streep, una delle attrici più sopravvalutate di Hollywood, non mi conosce ma mi ha attaccato comunque ieri sera ai Golden Globe. È una leccapiedi di Hillary che ha straperso.

 Trump replica al discorso dell’attrice Meryl Streep, che ritirando il premio alla carriera alla 74esima edizione dei Golden Globes, ha trasformato il suo discorso in una combattiva tirata contro il tycoon, senza nominarlo mai, in difesa della stampa e degli stranieri.

4. Durante una conferenza stampa alla Casa Bianca Trump, parlando del bombardamento con armi chimiche che ha ucciso decine di persone nella provincia di Idlib, in Siria, annuncia che l’evento gli ha fatto cambiare idea sul regime del presidente siriano Bashar al-Assad.

La gente era sconvolta quando ha saputo che sostanza era. Non puoi uccidere bambini innocenti, neonati, con una sostanza chimica così letale. Mi piace considerarmi una persona flessibile. Se il mondo cambia, io non resto dove sono: cambio anch’io. Sono orgoglioso di essere flessibile. E ve lo dico: l’attacco contro i bambini ha avuto un grande impatto su di me. È stato orribile. Non c’è molto di peggio.

È altamente probabile, anzi sta già succedendo, che il mio atteggiamento verso la Siria e verso Assad cambi molto. Quello che è successo ieri è inaccettabile per me. Siamo su tutto un altro livello. Non dico che farò questo o quello, certo non lo direi a voi: dal punto di vista militare non mi piace dire cosa farò”.

5. Parlando di Emmanuel Macron e la stretta di mano avvenuta il 19 luglio e durata 29 secondi: “È un grand’uomo. È intelligente. È forte. E gli piace un sacco tenermi la mano. Davvero, è proprio una brava persona. Un uomo forte, così come dovrebbe essere. Penso che sarà un fantastico presidente per la Francia. Ma gli piace un sacco tenermi la mano.

He’s a great guy. Smart. Strong. Loves holding my hand. […] I mean, really. He’s a very good person. And a tough guy, but look, he has to be. I think he is going to be a terrific president of France. But he does love holding my hand. (da un’intervista condotta da Peter Baker, Michael S. Schmidt e Maggie Haberman per il New York Times nello Studio Ovale, 19 luglio 2017.

6. Durante una conferenza stampa del 14 ottobre Trump esprime la sua solidarietà per tutte le persone messe in ginocchio dagli incendi in California e dagli uragani: “Ho lasciato il Texas, la Florida e la Louisiana e sono andato a Porto Rico dove ho incontrato il presidente delle Isole Vergini”.

Peccato, però, che le Isole Vergini siano parte del territorio americano, e che il loro presidente sia lui stesso. È probabile che Trump si riferisse al governatore Kenneth Mapp.

7. Da un comizio a Johnstown, Pennsylvania, del 21 ottobre 2016: “Il mondo odia il nostro presidente. Il mondo ci odia. Avete visto cosa è successo con le Filippine, dopo anni e anni e anni; adesso  cercano Russia e Cina perché non si sentono bene con la debole America”.

The world hates our president. The world hates us. You saw what happened with the Philippines after years and years and years; they’re now looking to Russia and China, because they don’t feel good about the weak America.

8. “L’ONU ha grande potenziale, ma per ora è solo un club dove la gente si ritrova, chiacchiera e si diverte. Che tristezza!”

The United Nations has such great potential but right now it is just a club for people to get together, talk and have a good time. So sad!

9. Dopo la pubblicazione un sondaggio della CNN che evidenziava come la maggior parte degli americani fosse non favorevole al Muslim Ban, Trump dichiara che “tutti i sondaggi negativi sono fake news.”

10. “Abbiamo un deficit commerciale enorme con la Germania. Inoltre loro pagano molto meno rispetto a quello che dovrebbero per la Nato e le forze armate. Questo è negativo per gli Stati Uniti. Tutto questo cambierà”, così Trump su Twitter rispondeva ad Angela Merkel.

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