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L’Ue trasferisce all’Ucraina i primi proventi dei beni congelati alla Russia: 1,5 mld euro per la difesa di Kiev

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Credit: AGF

"Siamo pronti a finanziare l'acquisizione di sistemi di difesa aerea e munizioni per l'artiglieria", ha spiegato l’Alto rappresentante Josep Borrell

L’Unione europea ha cominciato a trasferire all’Ucraina i primi proventi dei beni congelati alla Russia, come previsto dagli accordi raggiunti in sede di G7 ed Ecofin. Come annunciato oggi dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, Bruxelles invierà 1,5 miliardi di euro a Kiev da investire nel settore della difesa e nella ricostruzione del Paese invaso più di due anni fa da Mosca.

“L’Ue sta dalla parte dell’Ucraina”, ha scritto oggi von der Leyen su X (ex Twitter). “Oggi trasferiamo 1,5 miliardi di euro di proventi dai beni russi congelati alla difesa e alla ricostruzione dell’Ucraina. Non esiste simbolo o utilizzo migliore per il denaro del Cremlino che rendere l’Ucraina e tutta l’Europa un posto più sicuro in cui vivere”.

“Le entrate straordinarie generate dagli operatori dell’Ue e detenute da depositari centrali di titoli (Csd), che derivano dagli asset sovrani russi congelati, sono state messe a disposizione da Euroclear alla Commissione come prima rata il 23 luglio”, si legge in un comunicato della Commissione. “Il denaro sarà ora incanalato attraverso lo European Peace Facility e lo Ukraine Facility per sostenere le capacità militari dell’Ucraina e la ricostruzione del Paese”.

“Il 90 per cento del contributo finanziario derivante dalle entrate straordinarie sarà destinato allo European Peace Facility”, spiegano dalla Commissione. “Il 10 per cento allo Ukraine Facility”. Il pagamento della prossima rata invece è previsto per il marzo del 2025.

Ma come verranno spesi questi fondi? “La prima tranche dei profitti inattesi (dai beni congelati alla Russia, ndr) fornirà un supporto concreto sul campo. In particolare, con 1,4 miliardi di euro stanziati per lo European Peace Facility, siamo pronti a finanziare l’acquisizione di equipaggiamenti militari prioritari, vale a dire difesa aerea, munizioni per l’artiglieria, e anche tramite l’approvvigionamento per l’industria della difesa ucraina”, ha spiegato l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell. “Non stiamo solo fornendo supporto militare all’Ucraina, ma anche made in Ukraine, contribuendo alla resilienza dell’Ucraina nel combattere la guerra di aggressione della Russia.

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