Turchia e Unione europea, vertice in Bulgaria su profughi siriani e terrorismo

Juncker, Tusk ed Erdogan si incontrano a Varna per fare il punto su accordi commerciali, immigrazione e terrorismo

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 26 Mar. 2018 alle 11:47 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:36
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Il leader turco Erdogan e il presidente della Commissione europea Juncker. Credit: Afp

Il 26 marzo 2018  a Varna, in Bulgaria, l’Unione europea incontra la Turchia per discutere di accordi commerciali, dei profughi della guerra in Siria  e della lotta al terrorismo.

Seduti al tavolo, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il capo della Commissione europea Jean-Claude Juncker, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e  il primo ministro bulgaro Boyko Borissov.

“Sarà un incontro molto difficile perché le relazioni si sono notevolmente deteriorate”, ha detto Borissov in vista del summit.

I rapporti fra Bruxelles e Ankara si sono inaspriti nell’ultimo anno e mezzo, dopo che l’Unione europea ha espresso preoccupazione per il giro di vite di Erdogan sugli oppositori politici e la libertà di stampa e ha criticato l’intervento militare della Turchia in Siria contro le milizie curde.

Tuttavia l’Ue ha stipulato un accordo da 6 miliardi di euro con il presidente turco per garantire protezione ai richiedenti asilo in fuga dal conflitto siriano.

I leader europei hanno citato l’importanza della Turchia come alleato della Nato sul fianco meridionale dell’Europa e nel frenare l’immigrazione in Europa dal Medio Oriente e dall’Africa.

Prima di iniziare il vertice, il presidente turco Erdogan ha dichiarato che chiederà all’Unione europea di rimuovere tutti gli ostacoli per nel processo di adesione di Ankara all’Ue e ha aggiunto Bruxelles non ha mantenuto le sue promesse con riguardo ai profughi siriani.

“Guardo con sentimenti contrastanti verso il vertice di Varna perché le divergenze di opinioni tra UE e Turchia sono molte”, ha dichiarato il presidente della Commissione europea Juncker. “Sarà un dibattito franco e aperto, in cui non nasconderemo le nostre divergenze, ma cercheremo di migliorare la nostra cooperazione”.

Il ministro degli Esteri turco, Omer Celik, ha detto che Ankara considera il vertice “un’importante opportunità per far avanzare le relazioni” con l’Ue e che si aspetta “lo stesso approccio positivo e costruttivo da parte dell’Unione europea”.

È prevedibili che in occasione del vertice Erdogan cercherà di ottenere più denaro per i rifugiati siriani, un’unione doganale più profonda e di avanzare nei negoziati per consentire ai turchi di visitare l’Europa senza visti.

“L’incontro a Varna sarà probabilmente una delle ultime opportunità per mantenere il dialogo”, ha detto il primo ministro bulgaro Borissov, che detiene la presidenza di turno dell’Ue.

Secondo Marc Pierini, ex ambasciatore dell’UE in Turchia, nonostante la necessità di cooperazione con la Turchia in materia di sicurezza e politica estera, l’Ue manterrà una linea dura.

“Erdogan non fermerà l’Unione europea per il suo programma nazionalista”, ha detto Pierini.

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