Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:11
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Trump ritira gli Usa dal trattato sulle armi nucleari con Mosca. Il Cremlino: “Una decisione molto pericolosa”

Immagine di copertina
Credit: Afp

Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato di volere fare uscire il paese dal Trattato sul disarmo e sul controllo delle armi nucleari a raggio intermedio. Era stato siglato con la Russia nel 1987

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’intenzione di fare uscire il paese dal Trattato sul disarmo e sul controllo delle armi nucleari con la Russia (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty). “Finchè qualcuno viola questo accordo, non saremo gli unici a rispettarlo”, ha detto il Tycoon ai giornalisti a Elko, in Nevada, nel corso di un comizio per le elezioni di midterm.

Il Trattato sulle forze nucleari intermedie (INF) prevede che nessuno dei due paesi possa avere un certo tipo di missili nucleari.

Sottoscritto nel 1987 dagli Stati Uniti e dall’Unione sovietica, i cui presidenti all’epoca erano Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov, è stato una delle pietre miliari del disgelo che ha portato alla fine della Guerra Fredda. L’accordo ha contribuito a limitare il numero dei missili dispiegati in Europa: a seguito dello storico vertice a Reykjavik, 2.692 missili, 846 americani e 1.846 russi.

“La Russia ha violato l’accordo e lo viola da molti anni. Non so perchè il presidente Obama non ha organizzato negoziati prima”, ha affermato il presidente.

E parlando di Cina e Russia ha detto: “A meno che la Russia non venga da noi e la Cina venga da noi e vengano tutti da noi e dicano: ‘Facciamoci tutti intelligenti e nessuno di noi sviluppa quelle armi’. Ma se la Russia lo sta facendo, e se la Cina lo sta facendo, e noi stiamo obbedendo all’accordo, è inaccettabile”.

L’inquilino della Casa Bianca ha aggiunto: “La Russia non ha aderito all’accordo, quindi abbiamo intenzione di chiuderlo e svilupperemo le armi”.

Il Cremlino ha risposto alle dichiarazioni del presidente, mentre nel paese si trova il consigliere per la sicurezza nazionale Usa John Bolton per incontrare il ministro degli Esteri Sergei Lavrov e preparare un secondo summit fra Trump e il presidente russo Vladimir Putin.

“L’unica regione per cui lo fanno è che vogliono un mondo unipolare. Sarà così? No”, ha affermato una fonte autorevole del ministero degli esteri a Ria Novosti.

“Il ritiro di Washington dal trattato sul disarmo nucleare è un passo molto pericoloso”, ha detto Ryabkov.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Covid, il Regno Unito verso la terza dose agli over 18 dopo tre mesi dalla seconda
Esteri / Cina, Xi Jinping promette 1 miliardo in più di dosi all’Africa
Esteri / Regno Unito, 61 persone bloccate in un pub sommerso dalla neve: “Per fortuna abbiamo molta birra” | VIDEO
Ti potrebbe interessare
Esteri / Covid, il Regno Unito verso la terza dose agli over 18 dopo tre mesi dalla seconda
Esteri / Cina, Xi Jinping promette 1 miliardo in più di dosi all’Africa
Esteri / Regno Unito, 61 persone bloccate in un pub sommerso dalla neve: “Per fortuna abbiamo molta birra” | VIDEO
Cronaca / Variante Omicron, l’Oms: “Rischio elevato, possibili gravi conseguenze”
Esteri / Repubblica Ceca, la nomina del nuovo primo ministro è a prova di Covid | VIDEO
Esteri / Disney+ sbarca a Hong Kong, la censura elimina l’episodio dei Simpson su Piazza Tiananmen
Esteri / Il business del plasma: quanto guadagnano gli Usa dal sangue dei più poveri
Esteri / Inchiesta “Oro liquido”: il prezzo del commercio di sangue nell’America degli ultimi
Esteri / Vietato dire Natale: le linee guida per la “comunicazione inclusiva” dell’Ue
Esteri / Il nuovo capo dell’Interpol è Ahmed Naser al-Raisi, un generale accusato di torture e arresti arbitrari