Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 21:39
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

700 psichiatri temono l’instabilità mentale di Trump, lettera al Congresso: “Può diventare pericolo per gli Usa”

Immagine di copertina

In una lettera indirizzata al Congresso a dicembre, e ri-aggiornata pochi giorni fa con l’inizio del nuovo anno reiterandone il grado di gravità, 700 psichiatri americani avvertono sui rischi della salute mentale del presidente Donald Trump

700 psichiatri scrivono al Congresso preoccupati sulla salute mentale di Trump

“Abbiamo un presidente degli Stati Uniti che è psicologicamente e mentalmente sia pericoloso che inadatto al ruolo che ricopre. Il modo in cui si presenta indica una persona che, quando viene messa in discussione la sua immagine o contrastato il suo bisogno emotivo di adulazione, deve necessariamente dimostrare la sua supremazia e comando sugli altri”.

Questo è il testo iniziale della petizione che 700 psichiatri americani hanno sottoscritto e inviato al Congresso degli Stati Uniti, contrassegnando il documento come “urgent communication”. Il documento ha carattere di urgenza.

I medici temono che “Trump possa diventare un pericolo, una minaccia per la sicurezza della nostra nazione. Le conseguenze – aggiungono – potrebbero essere catastrofiche”.

Gli psichiatri hanno sottoscritto una petizione per il Congresso, pubblicata sul sito della World mental health coalition, avvertendo la commissione giustizia della Camera sullo stato di salute del presidente.

Gli autori dell’articolo: Bandy X. Lee, professore di psichiatria presso la Yale University School of Medicine; Jerrold Post, ex analista presso la Central Intelligence Agency (CIA); e John Zinner, uno psichiatra della George Washington University, hanno avvertito che “non monitorare o non comprendere gli aspetti psicologici” del processo politico contro Trump “o non tenerne conto, potrebbe portare a risultati catastrofici”.

“Abbiamo deciso di parlare proprio ora – ha detto Lee al giornale The Independent – perché le false percezioni di Trump su teorie di cospirazione aumentano. I suoi ripetuti tweet – ha aggiunto – mostrano crudeltà e desiderio di vendetta. Non rappresentano più semplici bugie, ma seri disturbi mentali”.

La petizione si conclude con due richieste urgenti:

“1. Le udienze di impeachment devono procedere più speditamente

2. Se possibile, il Congresso dovrebbe rafforzare le leggi esistenti che limitino la capacità di un presidente da solo di fare la guerra o avviare azioni militari”.

Sul secondo punto, la petizione ha trovato immediato riscontro:

Venerdì 10 gennaio, con 224 voti a favore e 194 contrari, la Camera Usa, a maggioranza democratica, ha approvato la risoluzione che limita i poteri di guerra del presidente Donald Trump.

Il provvedimento, introdotto dopo la morte del generale iraniano Qassem Soleimani (qui il suo profilo), ucciso in un raid statunitense lo scorso 3 gennaio, impedisce qualsiasi azione contro l’Iran senza l’autorizzazione del Congresso.

La risoluzione, tuttavia, non è vincolante e difficilmente supererà l’esame del Senato a maggioranza repubblicana.

Venerdì 3 gennaio 2020, il comandante della Forza Quds del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (CGRI) dell’Iran, il tenente generale Qasem Soleimani e il vice comandante delle Unità popolari di mobilitazione dell’Iraq (Al-Hashad Al-Shabi, in Arabo), Abu Mahdi al-Muhandis, tra gli altri combattenti iraniani e iracheni, sono stati uccisi in Iraq in un’offensiva aerea statunitense lanciata a seguito di un ordine diretto di Trump.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La crisi climatica colpisce Gaza: il territorio palestinese rimarrà senza olio
Esteri / Crisi climatica: negli Stati Uniti il fiume Colorado rischia di scomparire
Esteri / Scotland Yard, il deputato britannico David Amess è stato ucciso “per terrorismo”
Ti potrebbe interessare
Esteri / La crisi climatica colpisce Gaza: il territorio palestinese rimarrà senza olio
Esteri / Crisi climatica: negli Stati Uniti il fiume Colorado rischia di scomparire
Esteri / Scotland Yard, il deputato britannico David Amess è stato ucciso “per terrorismo”
Esteri / Polonia, in piazza per dire No all’uscita dall’Ue: il fotoreportage su The Post Internazionale
Esteri / Buckingham Palace e la Torre di Londra potrebbero finire in fondo al mare: lo studio
Esteri / Dall’Austria all’Etiopia: le notizie dal mondo di questa settimana
Esteri / Farnesina, gioco delle coppie all’ambasciata in Russia: parentopoli all’italiana
Esteri / Sei vegano? Nel Regno Unito puoi esimerti dal vaccino anti-Covid: “È come una fede religiosa”
Esteri / La regina Elisabetta come Greta: "I leader parlano di ambiente, ma non fanno niente"
Esteri / Quattro podcast che raccontano quattro storie di giovani donne afghane