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Home » Esteri

Cosa ha detto Trump nel suo primo discorso al Congresso

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Il presidente degli Stati Uniti ha promesso che taglierà le tasse alla classe media e ha detto che presto si farà il muro col Messico. Intanto prepara la guerra all'Isis

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump promette un enorme taglio delle tasse per la classe media e una riforma delle tasse che ridurrà le aliquote per le aziende. Durante il suo primo discorso al Congresso, Trump ha affrontato in particolare la questione delle tasse, quella del lavoro e ha fatto il punto su immigrazione e terrorismo.

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Secondo il presidente degli Stati Uniti con le nuove leggi sull’immigrazione si potrà “alzare i salari, aiutare i disoccupati, risparmiare miliardi di dollari e rendere le comunità più sicure per tutti”. 

“Stiamo mettendo a punto una storica riforma delle tasse che ridurrà le aliquote per le nostre aziende in modo che possano competere – ha detto poi Trump -. Allo stesso tempo, offriremo un enorme taglio delle tasse alla classe media”. 

Il discorso del presidente al Congresso si è incentrato soprattutto sulla sicurezza e sul tema del terrorismo. Secondo l’inquilino della Casa Bianca per la sicurezza dei cittadini statunitensi è necessario fornire agli uomini e alle donne dell’esercito “tutti i mezzi necessari per prevenire la guerra e, se necessario, per combattere e vincere”.

Trump ha poi affermato di aver dato disposizione al dipartimento della Difesa di mettere a punto un piano per “demolire e distruggere l’Isis”, definito come una “rete di selvaggi senza legge che hanno massacrato uomini, donne e bambini di tutte le fedi”. Il presidente Usa ha sottolineato che la sua amministrazione lavorerà con tutti gli alleati possibili per “eliminare questo vile nemico del pianeta”, anche con quelli che chiama gli “amici del mondo musulmano”.

In questo contesto, il presidente Usa ribadisce il suo sostegno alla Nato, ma sottolineando che “i paesi membri devono rispettare i loro obblighi: ci aspettiamo che i nostri partner afferma – assumano un ruolo diretto e significativo nelle operazioni militari e che paghino la loro giusta quota di costi”.

Un passaggio del suo primo discorso al Congresso Trump lo ha dedicato anche alla condanna dell’odio “in tutte le sue forme”, riferendosi alle recenti minacce ai centri ebraici e agli atti di vandalismo nei cimiteri, ma anche alla sparatoria a Kansas City. E aggiungendo che l’America deve essere guidata ”dalle aspirazione e non oppressa della paure”.

Poco prima dell’intervento del presidente la Cnbc ha diffuso alcune informazioni riguardante il nuovo bando sugli ingressi negli Stati Uniti, che includerà sei paesi e non sette come nella versione precedente. Dalla prima lista è stato rimosso l’Iraq. Rimangono invece Siria, Iran, Libia, Somalia, Yemen e Sudan.

In merito a questo nuovo bando Trump ha poi affermato che “non è compassionevole, ma è imprudente consentire l’ingresso” negli Stati Uniti di cittadini da paesi che non hanno controlli appropriati. Coloro che entrano negli Usa, secondo l’inquilino della Casa Bianca, “dovrebbero sostenere il nostro paese e i suoi valori. Non possiamo consentire al nostro paese di diventare un santuario per gli estremisti”. 

Secondo Trump l’amministrazione ha l’obbligo di “proteggere e difendere i cittadini americani” e per questo sta “assumendo misure forti per proteggere il paese dal terrorismo islamico radicale”.

Il presidente degli Stati Uniti ha ribadito, inoltre, che la costruzione del muro al confine con il Messico inizierà a breve. Un muro che “una volta finito sarà un’arma contro la droga e il crimine”. 

Infine, Trump non risparmia un attacco al sua predecessore e, in particolare, all’Obamacare. Il presidente dell’Unione ha lanciato un vero e proprio appello a democratici e repubblicani del Congresso per poter lavorare insieme a una nuova riforma sanitaria. “Per salvare gli americani – ha detto – da questo disastro dell’Obamacare che sta implodendo”. 

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