Trump vuole separare madri e figli che attraversano illegalmente i confini con il Messico

La proposta è stata presa in esame dal dipartimento di Sicurezza Nazionale. Lo scopo è quello di scoraggiare donne e bambini a intraprendere un viaggio pericoloso

Di TPI
Pubblicato il 5 Mar. 2017 alle 11:27 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 01:45
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L’amministrazione guidata da Donald Trump sta considerando nuove disposizioni in materia d’immigrazione: al fine di proteggere il confine tra il Messico e gli Stati Uniti, le donne e i bambini che compiono questo lungo viaggio illegalmente rischiano di essere separati dalle autorità statunitensi nel momento in cui lo oltrepassano.

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La proposta è al momento sotto esame del dipartimento di Sicurezza Nazionale, secondo quanto preannunciato da tre funzionari governativi. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa Reuters. L’obiettivo di questa presa di posizione è quello di scoraggiare le madri a intraprendere la migrazione verso gli Stati Uniti con al seguito i propri figli, hanno precisato i funzionari informati in merito alla proposta.

Questa strategia politica permetterebbe al governo di detenere i genitori che entrano in maniera clandestina nel paese e che non sanno se verranno rimpatriati o se potranno essere ascoltati per la richiesta d’asilo. I figli verrebbero anch’essi trattenuti e affidati ai servizi sociali del ministero della Sanità, in attesa di essere presi in custodia da un parente che vive negli Stati Uniti o di un tutore statale. 

Attualmente le famiglie di immigrati irregolari in attesa di conoscere il loro destino vengono rilasciate in tempi brevi e viene permesso loro di rimanere unite sul suolo statunitense, fino a quando il loro caso non viene risolto. 

La decisione, se presa, porrebbe fine a quella pratica del “catch and release” (arresta e rilascia) che più volte Trump ha denunciato.

La stretta sull’immigrazione prevede anche l’assunzione di ulteriori 15mila agenti per rafforzare la lotta a quella irregolare. Secondo quanto riferito dalla Cnn, la Casa Bianca vuole assumere 10mila nuovi agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice), l’agenzia federale a cui nelle ultime settimane è stata ordinata un’escalation nei raid contro i migranti irregolari, e altri 5mila agenti del Customs and Border Protection, l’agenzia addetta al controllo degli ingressi negli Usa. 

In una dichiarazione alla Reuters, i funzionari del dipartimento hanno precisato che: “il viaggio intrapreso da innumerevoli donne con i loro figli  è piuttosto pericoloso ed esporrebbe questi bambini a gravi rischi. In alcuni casi, queste persone possono incappare in contrabbandieri o in altri pericoli. I bambini vengono a volte sfruttati, abusati e possono perdere anche la vita. 

Infatti, molti genitori che arrivano al confine tra Stati Uniti e Messico con i loro bambini, hanno pagato i trafficanti per guidarli su un terreno pericoloso. 

“Con la sicurezza come priorità, il dipartimento di Sicurezza Nazionale esplora continuamente le opzioni che possono scoraggiare coloro che vogliono intraprendere un viaggio”, si legge nella nota. Un esponente democratico del Texas, Henry Cuellar, il cui distretto include circa 320 chilometri di confine con il Messico, ha replicato a questa proposta: “separare madri e bambini è un atto aberrante”. 

Nel periodo che si estende dal 1°ottobre 2016 al 31 gennaio 2017, circa 54mila bambini insieme alle loro madri sono stati fermati dalle autorità statunitensi al confine tra Messico e Stati Uniti: più del doppio del numero di persone fermate nel 2015 durante lo stesso periodo. 

I repubblicani al Congresso hanno sostenuto che le donne sono disposte a mettere a repentaglio la vita dei propri figli nel momento in cui decidono di mettersi in viaggio, perché hanno la certezza che una volta giunte al confine e arrestate, saranno presto rilasciate e il loro caso preso in considerazione da qualche corte. Al momento, il dipartimento di Sicurezza Nazionale statunitense non ha ancora preso una decisione in merito.

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