Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:11
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Le tre tipologie di amici che tutti abbiamo

Immagine di copertina

William Rawlins, professore di comunicazione dell’Università dell’Ohio, ha teorizzato che esistono tre categorie di amici: attivi, quiescenti e commemorativi

Un professore di comunicazione interpersonale dell’Università dell’Ohio, William Rawlins, ha studiato per anni il concetto di amicizia e i diversi modi in cui questa si manifesta e si mantiene nel tempo, giungendo alla conclusione che siano tre i tipi di amici che più o meno tutti abbiamo nella vita.

Le amicizie rientrano in tre categorie: attive, quiescenti e commemorative.

• Un’amicizia è attiva quando si è in contatto in modo continuativo, se è facile che si chiami la persona in questione per avere un supporto emotivo e se si è al corrente di quello che sta succedendo nella sua vita.

• Un’amicizia quiescente è il rapporto con una persona che probabilmente si considera importante, ma con la quale può capitare di non sentirsi per un lungo periodo, anche se in caso ci si incontri il piacere di stare insieme è sempre forte.

• Un amico commemorativo è qualcuno che non ci si aspetta di sentire o vedere, in alcuni casi per tutta la vita, ma che in passato è stato importante. Per questo motivo è rimasto affettivamente presente anche senza contatti reali.

Negli ultimi anni, quest’ultima categoria ha avuto un certo incremento come presenza nella vita delle persone grazie ai social network, che mantengono questi amici presenti nella nostra vita anche quando non li si vede da anni.

Avere contatti solo tramite Facebook, per esempio, vuol dire non condividere davvero esperienze, ma semplicemente tenere d’occhio di quando in quando le vite degli altri. I rapporti si trasformano, basandosi sulla “narrazione” di una vita più che sul viverla insieme.

Crescere significa spesso far sì che molti amici passino dalla prima categoria alle seconde due, quando gli impegni lavorativi e sentimentali fanno sì che le altre relazioni sociali diminuiscano, e che ci si senta meno obbligati ad avere rapporti quotidiani con gli amici.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Guerra Israele-Hamas, le ultime notizie. | DIRETTA
Esteri / Ciao, ho 30 anni e sono il problema
Esteri / Hamas: "La guerra non è l'ultimo round contro Israele". Anera riprende le attività a Gaza
Ti potrebbe interessare
Esteri / Guerra Israele-Hamas, le ultime notizie. | DIRETTA
Esteri / Ciao, ho 30 anni e sono il problema
Esteri / Hamas: "La guerra non è l'ultimo round contro Israele". Anera riprende le attività a Gaza
Esteri / Vaccini, l’Europarlamento boccia la proposta di creare il “Cern della Salute” per tutelare l’interesse pubblico
Esteri / È morto O. J. Simpson, l'ex campione di football americano aveva 76 anni
Esteri / Di chi è il Medio Oriente? I limiti di Washington e il campo minato delle grandi potenze mondiali (di G. Gambino)
Esteri / Fonti intelligence: “Imminente l'attacco dell’Iran”. Biden assicura: “Proteggeremo Israele”. Wall Street Journal: “Si teme gran parte degli ostaggi a Gaza siano morti”
Esteri / Biden: “La politica di Netanyahu su Gaza è un errore. Israele accetti tregua unilaterale di sei-otto settimane". Cnn: "Hamas ha detto che non riesce a rintracciare 40 ostaggi per l’accordo”
Esteri / Clima, la CEDU condanna la Svizzera
Esteri / Isis minaccia attentati negli stadi durante i quarti di finale di Champions League