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Bambino di 6 anni muore per un’ameba mangia-cervello che infesta la rete idrica del Texas

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 28 Set. 2020 alle 18:43
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Immagine di copertina

Sale la paura in Texas, in particolare in alcune località nella zona di Houston dove, dopo la morte di un bambino di 6 anni, i cittadini sono stati invitati a non usare l’acqua del rubinetto perché potrebbe essere contaminata da un microbo mortale, il Naegleria fowleri, un’ameba mangia-cervello. I residenti delle aree interessate sono tenuti a non usare l’acqua per nessun motivo tranne che per sciacquare i servizi igienici. In totale l’allarme riguarda 120 mila persone.

Josiah McIntyre, questo il nome del bimbo, è morto lo scorso 8 settembre dopo che il suo cervello è stato attaccato dall’ameba che gli ha provocato una rara infezione letale. Il bambino è stato portato al Texas Children’s Hospital dove è stato ricoverato in terapia intensiva: quando i medici hanno capito che il piccolo era sotto attacco del microbo era ormai troppo tardi. È morto due giorni dopo il ricovero senza che i dottori potessero far nulla per salvarlo. Per i genitori ci sono pochi dubbi: il bimbo potrebbe aver inalato l’ameba pochi giorni prima il ricovero mentre giocava in una fontana che spruzzava acqua dal pavimento.

I test, inizialmente negativi, hanno poi confermato la presenza del parassita nella rete idrica. L’avviso interessa anche gli stabilimenti Dow Chemical a Freeport, che conta 4.200 dipendenti, e le prigioni statali di Clemens e Wayne Scott, che hanno 2.345 reclusi e 655 dipendenti. In un secondo momento divieto di utilizzo dell’acqua del rubinetto è stato poi sostituito dall’ordine di consumare l’acqua “soltanto dopo averla bollita” fino a quando la rete idrica non sarà interamente controllata e depurata. Nella cittadina di Lake Jackson le autorità hanno messo a disposizione centinaia di casse di acqua potabile, chiusa in bottiglia.

Cosa è

La Naegleria fowleri è un’ameba che può causare la meningoencefalite amebica primaria, un’infezione acuta, fulminate e rapidamente fatale che colpisce il sistema nervoso centrale. Nonostante le analisi genetiche abbiano identificato circa 30 specie di Naegleria, questa in particolare è l’unica ad essere stata associata ad infezioni nell’uomo. Come riporta il portale di Humanitas è “l’agente che può causare la meningoencefalite amebica primaria, un’infezione acuta, fulminate e rapidamente fatale che colpisce il sistema nervoso centrale”. La diagnosi della malattia, in genere tardiva, può poi contribuire alla sua elevata mortalità, a tal punto che solo pochi individui sopravvivono all’infezione. L’ameba infetta le persone quando l’acqua contenente il patogeno entra nel corpo attraverso il naso e può trovarsi più facilmente in fiumi e laghi. Attenzione però: l’infezione si contrae mediante esposizione prolungata, di alcuni giorni, all’acqua contaminata dal patogeno. La Naegleria fowleri, l’ameba mangia cervello, viaggia quindi dal naso al cervello dove distrugge il tessuto cerebrale. In genere “non si può essere infettati da Naegleria fowleri bevendo acqua contaminata”, hanno spieagato gli esperti statunitensi.

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