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Home » Esteri

Suez: fallito il nuovo tentativo di disincagliare la Ever Given

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Credit: Ansa foto

Fallito il nuovo tentativo di disincagliare la Ever Given, la nave portacontainer che da martedì blocca il Canale di Suez. A rivelarlo è la Leth Agencies, una delle aziende che questa notte ha lavorato per tentare di rimettere a galla l’imbarcazione. C’è un po’ di delusione, perché la luna piena e l’alta marea sembravano propizie all’operazione ma il livello dell’acqua si è poi rivelato insufficiente alla sua buona riuscita.

Intanto il numero delle navi bloccate dalla Ever Given, finita di traverso martedì scorso durante una tempesta di vento e sabbia, è salito a 326. Oggi, 28 marzo 2021, l’Autorità del Canale di Suez ha annunciato che riprenderanno i tentativi di disincagliare la portacontainer con i rimorchiatori, che saliranno da 14 a 16. Ma i tentativi fatti ieri non sono stati del tutto inutili. Il capitano di uno dei rimorchiatori ha assicurato che sono riusciti a spostare la prua della nave di 17 metri in direzione Nord, dove stava procedendo prima di urtare con una sponda. L’armatore danese Maersk, il maggiore a operare nel Canale di Suez, ha stimato che serviranno dai tre ai sei giorni per smaltire l’enorme ingorgo formatosi dietro la Ever Given.

Un problema che sta incidendo pesantemente anche dal punto di vista economico, visto quante merci passano per il Canale di Suez: attraverso la rotta marittima più breve tra l’Europa e l’Asia, passano il 25 per cento delle navi cargo e il 10 per cento delle merci che attraversano i mari del mondo. Alcune imbarcazioni hanno già fatto rotta per il Capo di Buona Speranza, scegliendo di circumnavigare l’Africa invece di attendere lo sblocco del passaggio. Da segnalare infine come anche un rimorchiatore battente bandiera italiana, il Carlo Magno, è arrivato nel canale per aiutare nei lavori finalizzati alla rimozione della Ever Given. Lo rende noto il sito del giornale governativo egiziano al-Ahram citando i dati satellitari di MarineTraffic.com.

Leggi anche: Il canale di Suez è bloccato, l’economia mondiale sta perdendo 340 milioni di euro all’ora

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