Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 21:38
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Sudan, sui social network la campagna per sensibilizzare sulle violenze dell’esercito

Immagine di copertina

Sudan campagna social violenze – “Cambia la foto del tuo profilo. Fai sapere al mondo cosa sta succedendo. Non possiamo essere ridotti al silenzio: insieme resistiamo, divisi cadiamo, la nostra forza è nella nostra unità”. Sono le parole scritte su Instagram da Remaz Mahgoub Khalaleyal, un’attivista sudanese-americana che ha lanciato sui social network una campagna per sensibilizzare su quanto sta accadendo in Sudan.

L’autrice del gesto ha chiesto di cambiare l’immagine della foto profilo sostituendola con uno sfondo interamente blu e di accompagnarla con gli hastagh #iamthesudanrevolution e #bluforsudan.

Il gesto, che vuole esprimere solidarietà con i manifestanti secondo quanto riportato da The New Arab, sembra essere legato all’uccisione di una delle persone che hanno perso la vita negli scontri dello scorso 3 giugno quando i sit-in di protesta a Khartoum, la capitale, sono stati repressi con violenza dall’esercito.

Il colore è stato scelto per onorare “Mohammed Mattar, una delle vittime del massacro (del 3 giugno, ndr), la cui foto del profilo è stata cambiata con la stessa immagine prima della sua morte”, ha scritto Khalaleyal.

“Si tratta di uno sforzo di sensibilizzazione dato che noi, la diaspora sudanese, siamo l’unica voce rimasta: in Sudan internet è stato completamente disattivato, il governo l’ha chiuso per nascondere i suoi massacri e i suoi crimini contro i civili”, ha aggiunto l’attivista riferendosi ai cittadini sudanesi che si trovano all’estero e hanno ancora la possibilità di utilizzare il web per comunicare.

Il 3 giugno le forze di sicurezza hanno disperso con la forza i sit-in pro-democrazia organizzati nella capitale, provocando la morte di oltre cento manifestanti e oltre 700 persone sono rimaste ferite. Secondo il Fondo per l’infanzia delle Nazioni Unite, da allora almeno 19 bambini sono stati uccisi nel paese e altri 49 sono rimasti feriti.

Le milizie, stando a fonti mediche citate dal Guardian, hanno compiuto anche una settantina di stupri ma, considerando chi non ha sporto denuncia per paura di ritorsioni, il numero potrebbe essere più alto.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Gelati e software spia: il boicottaggio di Ben & Jerry’s e il caso Pegasus rivelano l’ambiguità di Israele sui territori occupati
Esteri / In Indonesia oltre 100 bambini a settimana muoiono di Covid
Esteri / Tunisia, il presidente Saied assume i pieni poteri: licenzia il premier e sospende il Parlamento
Ti potrebbe interessare
Esteri / Gelati e software spia: il boicottaggio di Ben & Jerry’s e il caso Pegasus rivelano l’ambiguità di Israele sui territori occupati
Esteri / In Indonesia oltre 100 bambini a settimana muoiono di Covid
Esteri / Tunisia, il presidente Saied assume i pieni poteri: licenzia il premier e sospende il Parlamento
Esteri / Pizza per l’Italia e Chernobyl per l’Ucraina: la gaffe della tv sudcoreana alle Olimpiadi di Tokyo
Esteri / “Una storia horror? Vacanza-studio in Italia”, il tweet di Amanda Knox scatena le polemiche
Esteri / Il Papa: “Ogni giorno 7mila bambini muoiono di fame, è uno scandalo”
Esteri / Il Pride a Budapest: 10mila in piazza contro la legge anti-Lgbt di Orban
Esteri / Alaska, uomo combatte con un orso per una settimana: trovato per caso, è salvo
Esteri / L’appello di Lula a Draghi: “Il vaccino è per tutti, non solo di chi lo può comprare”
Esteri / India, 4.300 morti in due mesi per i contagi da fungo nero: “Un’epidemia nella pandemia”