Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 19:23
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Abitare in zone colpite da smog potrebbe aumentare il rischio di danni al cervello

Immagine di copertina

Gli esperti di Public Health dell'Ontario hanno verificato che gli abitanti delle zone più congestionate dal traffico sono maggiormente esposti a sviluppare demenza

Undici anni di ricerche condotte tra il 2001 e il 2012 sono sfociate nello studio pubblicato sulla rivista medica The Lancet che rivela la possibile correlazione tra un alto livello di smog e l’incidenza dei casi di demenza.

Due milioni di abitanti dell’Ontario in Canada sono stati monitorati dagli esperti di Public Health che hanno verificato come i residenti nelle zone più congestionate siano quelli maggiormente esposti a sviluppare danni al cervello.

Rispetto alla media della popolazione, chi vive a meno di 50 metri da una grande arteria stradale ha il 7 per cento in più di essere colpito da demenza. Mentre, chi vive tra i 5 e i 100 metri ha un rischio pari al 4 per cento in più.

Chi abita a una distanza compresa fra i 100 e i 200 metri, corre il rischio del 2 per cento in più di soffrire di questa patologia. 

Lo studio ha fatto emergere il seguente dato: un caso su dieci di demenza fra coloro che abitano a pochi passi da una strada congestionata dal traffico potrebbe essere attribuito all’inquinamento.

Sono stati identificati 234.611 casi tutti connessi a livelli di smog più elevati. 

Secondo gli esperti, ci sono circa 50 milioni di persone al mondo che soffrono di questa malattia che diminuisce le funzioni del cervello e le cui cause sono ancora sconosciute.

Lo studio non ha invece rilevato relazioni con altre malattie neurologiche come il Parkinson e la sclerosi multipla, anche se ricerche precedenti hanno correlato l’esposizione allo smog con una diminuzione delle funzioni cognitive.

La teoria alla base della ricerca guidata da Hong Chen, un medico della sanità pubblica dell’ Ontario, è che le particelle sottili, il rumore, l’ossido di nitrogeno e il consumo dei pneumatici possano influire sullo sviluppo della malattia. 

In Italia, secondo la classifica diffusa da Legambiente ed elaborata su dati Arpa, Torino, Frosinone, Milano, Venezia, Vicenza, Padova e Treviso sono le città che hanno superato la soglia limite di polveri sottili nel 2016. 

La classifica presenta ben 32 città su 110 in allarme smog. 

— LEGGI ANCHE: I profughi da smog in Cina 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Crisi umanitaria in Etiopia: raid contro un mercato nel Tigray, decine di vittime
Esteri / Mar Nero, russi sparano colpi di avvertimento contro una nave britannica
Esteri / Dimentica di essere sposato per via dell'Alzheimer e fa una seconda proposta alla moglie
Ti potrebbe interessare
Esteri / Crisi umanitaria in Etiopia: raid contro un mercato nel Tigray, decine di vittime
Esteri / Mar Nero, russi sparano colpi di avvertimento contro una nave britannica
Esteri / Dimentica di essere sposato per via dell'Alzheimer e fa una seconda proposta alla moglie
Esteri / Von der Leyen contro la legge ungherese anti-Lgbt: “È una vergogna”
Esteri / Hong Kong: dopo gli arresti chiude l’Apple Daily, principale quotidiano pro-democrazia
Esteri / Il presidente delle Filippine Duterte minaccia l’arresto per chi rifiuta il vaccino
Esteri / Madrid concede la grazia ai separatisti catalani condannati per il referendum del 2017
Esteri / Un messaggio in bottiglia ha unito due adolescenti attraverso l’Oceano Atlantico, a distanza di 3 anni
Esteri / “Le guardie libiche violentano le minorenni nei centri di detenzione”
Esteri / Svezia, sfiduciato il governo per la prima volta. Scontro sulla legge per liberalizzare gli affitti