Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Gli Stati Uniti emettono la prima condanna a morte per crimini d’odio

Immagine di copertina

Dylann Roof, autore del massacro di Charleston, è stato condannato a morte per l'uccisione a sfondo razziale di nove afroamericani in una chiesa in South Carolina

Dylann Roof, sostenitore della “supremazia della razza bianca” e autore del massacro di Charleston, è stato condannato a morte per l’uccisione a sfondo razziale di nove afroamericani in una chiesa in South Carolina nel 2015. Si tratta della prima condanna a morte per crimini d’odio emessa da un tribunale degli Stati Uniti.

L’uomo era stato già condannato il mese scorso con 33 accuse federali, tra cui crimini d’odio. 

Davanti ai giudici ha detto: “Sentivo che dovevo farlo, e ancora adesso sento che ho dovuto farlo”.

I giudici sono rimasti quasi tre ore in camera di consiglio prima di emettere il loro verdetto.

Il massacro aveva scosso la nazione e riacceso il dibattito sulle discriminazioni razziali. 

Roof aveva detto alla polizia che voleva scatenare una guerra razziale ed era stato fotografato con in mano la Bandiera degli Stati Confederati d’America, considerata da molti un simbolo di odio razziale. 

Decine di amici e parenti delle vittime della sparatoria di Charleston hannno testimoniato al processo contro Roof ma nessuno di loro si era appellato alla giuria per chiederne la condanna a morte.

La sera del 17 giugno 2015, Roof entrò in una chiesa metodista di Charleston, la Emanuel African Methodist Episcopal Church, mentre i fedeli ascoltavano la lettura della Bibbia, rimase seduto per 45 minuti, poi iniziò a sparare con una Glock calibro 45. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / La ricetta per la pace del ministro Tajani che invia un messaggio a Tehran: "Basta missili, basta droni"
Esteri / E se fosse un algoritmo a decidere chi deve morire? La nuova guerra dell’intelligenza artificiale è già iniziata
Esteri / D’Alema: “Usa e Israele ci riportano alla barbarie. Tajani? Imbarazzante”
Ti potrebbe interessare
Esteri / La ricetta per la pace del ministro Tajani che invia un messaggio a Tehran: "Basta missili, basta droni"
Esteri / E se fosse un algoritmo a decidere chi deve morire? La nuova guerra dell’intelligenza artificiale è già iniziata
Esteri / D’Alema: “Usa e Israele ci riportano alla barbarie. Tajani? Imbarazzante”
Esteri / Aragoste, bistecche, pianoforti e sticker di Frozen: così il Pentagono ha speso 93 miliardi di dollari in un mese
Esteri / Meloni: “Intervento Usa e Israele contro Iran fuori da diritto internazionale". L'annuncio di Tehran: "Non parteciperemo ai Mondiali di calcio negli Usa"
Esteri / Accordo tra il Pentagono e OpenAI: una manager dell’azienda si dimette per questioni etiche
Esteri / Nuovo attacco di Tehran agli Emirati. La Turchia dispiega i Patriot nella base Nato di Malatya
Esteri / Trump: “La guerra finirà molto presto. Se l’Iran ferma il petrolio la colpiremo 20 volte più forte”
Esteri / New York, due bombe fuori dalla casa del sindaco Mamdani: arrestati due militanti pro-Isis
Esteri / L’Ayatollah nell’ombra: chi è Mojtaba Khamenei, la nuova Guida suprema della Rivoluzione islamica in Iran