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Lo spot del New York Times che ha indispettito Trump

Il quotidiano ha voluto replicare agli attacchi dell'amministrazione Trump contro i media con uno spot andato in onda durante la notte degli Oscar 2017

Di TPI
Pubblicato il 1 Mar. 2017 alle 11:55 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 01:46
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Immagine di copertina

Il 22 febbraio uno dei più noti quotidiani statunitensi, il Washington Post, aveva preso una posizione piuttosto esplicita sui ripetuti attacchi dell’amministrazione Trump nei confronti della stampa considerata “nemica”.

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La testata aveva scelto di inserire nell’home page della sua versione online una riga di testo appena sotto il nome del giornale, che recitava “Democracy dies in darkness” (“Al buio, la democrazia muore”) una frase attribuita al veterano reporter Bob Woodward.

Ora anche un altro tra i più stimati quotidiani d’oltreoceano, il New York Times, ha voluto replicare agli attacchi dell’amministrazione Trump contro i media, in questo caso con uno spot di 30 secondi andato in onda domenica 26 febbraio durante la trasmissione degli Oscar.

L’annuncio si apre con uno sfondo completamente bianco e le parole “La verità è”, che sono seguite di volta in volta da molte frasi diverse e contraddittorie pronunciate negli ultimi mesi, come “La verità è che la nostra nazione è più divisa che mai”, “La verità è che i fatti alternativi sono bugie”, “La verità è che i media sono disonesti”, “La verità è che le donne dovrebbero vestirsi da donne”.

O ancora: “La verità è che il cambiamento climatico è una bufala”, “La verità è che la libertà di parola è sacra”, “La verità è che questo paese è stato costruito da immigrati”.

Dopo una serie di frasi come queste, lo spot si conclude con la frase: “La verità è difficile da trovare. La verità è difficile da conoscere. La verità ora è più importante che mai”.

Prima della messa in onda dello spot, quando questo era stato già annunciato e diffuso sul web, il presidente Donald Trump ha criticato il quotidiano su Twitter scrivendo: “Per la prima volta il @nytimes, in via di fallimento, userà una (brutta) pubblicità per cercare di salvare la sua reputazione in declino. Provate invece a riportare le notizie in modo accurato e corretto!”.

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